Miracolo “Quotidiano del Sud”: senza redazione, continua a essere in edicola

Lucio Musolino Il Fatto Quotidiano ARRIVANO I finanziamenti per l’editoria e chiude l’edizione della Basilicata del Quotidiano del Sud. O meglio una ventina di giornalisti a casa e il condirettore Lucia Serino trasferita a Cosenza nella redazione centrale. Per il resto in edicola ci arriva, ma è scritto altrove grazie a un “service d’emergenza” che confeziona le pagine alla meno peggio.

Non dalla Basilicata, dove, a Potenza e Matera, fino a ieri lavoravano i dipendenti della Luedi, la società dell’imprenditore Francesco Dodaro. Da un mese in liquidazione, la Luedi ha messo in cassa integrazione “a zero ore” i suoi giornalisti che, pur di non perdere il lavoro, a dicembre avevano accettato un’ulteriore riduzione dello stipendio. Con il tavolo sindacale ancora aperto alla Regione, infatti, la mattina dell’11 gennaio i dipendenti del giornale locale hanno trovato il sistema editoriale bloccato perché il liquidatore Iolanda Russo aveva fatto modificare le password. Poi però i cronisti sono stati sorpresi nel vedere il giorno successivo il loro giornale regolarmente in edicola, senza nessuna firma e con notizie di quattro giorni prima.

Eppure il Quotidiano del Sud è nell’elenco delle società ammesse al finanziamento pubblico per l’editoria. La Presidenza del Consiglio ha concesso un contributo di 900 mila euro per il 2014. “Il problema è capire se vogliono fare gli editori o solo acchiappare soldi pubblici?”. La domanda, in queste ore, se la stanno ponendo i giornalisti che hanno perso il lavoro. “Non sappiamo chi fa il nostro giornale – si sfogano i giornalisti licenziati – Dicono che forse è un service in Campania”.

Lo esclude Gianni Festa, fondatore del Quotidiano: “Stanno mettendo in giro che il service lo sta facendo qualche mio parente a Napoli. Ma è una puttanata. Non mi hanno fatto sapere nulla dalla società. Penso che onestamente lo stanno facendo dalla Calabria”. Non è così secondo il direttore Rocco Valenti: “Non so quale service si sta occupando delle pagine della Basilicata”. E sull’atteggiamento della Luedi che ha mandato a casa i suoi giornalisti: “Credo che sia un atto di responsabilità non pregiudicare l’esistenza di un giornale”.

La pensano diversamente i deputati di Sinistra Italiana Vincenzo Folino e Antonio Placido e il senatore di Sel Giovanni Barozzino: “È un modo di fare imprenditoria editoriale che ricorda sempre più da vicino il far west, in cui il più forte comanda e dà qualsiasi regola”. Giornalisti precari, sfruttati e licenziati.

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