Molla tutto ed emigra in Calabria. “La pensione non basta per vivere”

Giovanni Fiorentino Lanazione.it PRATO – Una vita cambiata dopo un lancio di monetina. Un’occasione presa al volo, senza voltarsi indietro. E’ la storia di un pratese che ha deciso di mollare tutto e andare via. A vivere in un paesino mezzo disabitato della Calabria, dove le case non costano più nulla e si possono comprare grazie a un sito creato dal Comune: sono tutte on line le immagini delle abitazioni lasciate dagli anziani o da chi se ne è andato, e si comprano con poco. “Qui la mia pensione mi consente di vivere bene, a Prato non era più possibile”.

Si chiama Gianluca Brunetti, il protagonista di questa storia. Il paese invece è San Basile, nel cuore del parco del Pollino, in provincia di Cosenza. Un piccolo centro da mille anime, o poco più. “Sono nato a Prato – racconta Brunetti – e ho lavorato per oltre vent’anni come conducente di autobus, prima di maturare il diritto alla pensione nel 2010. Ho deciso di trasferirmi in Calabria perché avevo voglia di cambiare aria. Qui il costo della vita è decisamente inferiore rispetto alla mia città. Eppoi le giornate trascorrono seguendo un ritmo diverso, meno frenetico”.

Brunetti ha 55 anni, un passato alla Cap e un presente da artigiano per hobby: è un emigrante al contrario, dal Nord al Sud, in cerca di una vita migliore. Abita ormai da quasi quattro anni a San Basile, dove ha acquistato un immobile di 120 metri quadri per soli 30mila euro. L’iniziativa originale si chiama “Una casa a San Basile”: il Comune ha organizzato un gruppo di volontari con il compito di censire e recensire tutte le abitazioni vuote del territorio, con tanto di foto, descrizione e prezzo. Una vetrina accessibile da tutto il mondo, che sta contribuendo, a quanto pare, a ripopolare il paese. Del progetto ha scritto anche il Financial Times definendolo una “soluzione rivoluzionaria”.

Le case a prezzi stracciati, assieme alla tranquillità e alla bellezza suggestiva del luogo, hanno richiamato gente da ogni parte d’Italia in fuga dallo stress cittadino. “Tra i miei vicini di casa ci sono un fiorentino, un milanese, un olandese e una coppia brasiliana”, spiega. E’ una storia davvero singolare la sua. “Sei anni fa lanciai in aria una moneta – racconta – dicendomi che nel caso in cui fosse uscito croce sarei partito per un viaggio alla volta del Meridione. Ho saputo di questo posto per caso mentre ero a Cosenza, ed è stato amore a prima vista. Qui tutto sommato mi trovo bene, ho il tempo di coltivare la mia passione”.

Gianluca infatti si diverte a scolpire il legno e a costruire presepi utilizzando legname di vario tipo: balsa, sassi, gesso e vetro levigato. Nella sua abitazione ne possiede più o meno un centinaio e non di rado partecipa a concorsi, fiere ed iniziative locali, vendendo talvolta le proprie creazioni ai turisti. Il legame con la Toscana però non è stato spezzato del tutto. “Ho ricevuto un diploma da parte dell’Accademia del Fiorino, nella cui sede è stato esposto un mio presepe di sei metri per due”, ricorda con una punta d’orgoglio.

Prato non l’ha certo dimenticata, ma non ha alcun rimpianto. “Nella mia città torno saltuariamente – dice – l’ultima volta poco meno di un anno fa. Restarci in pianta stabile? No grazie, preferisco San Basile”.

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