Mommo, l’ultima volta a Polistena. Lo storico sindaco della città accolto tra gli applausi e le bandiere rosse

Piero Catalano Quotidiano del Sud POLISTENA – Ieri pomeriggio all’imbrunire per Girolamo “Mommo” Tripodi, storico sindaco della città, morto a Reggio nella serata di mercoledì a quasi 91 anni, è stato l’ultimo viaggio dalla città dello Stretto a Polistena, un viaggio stavolta di sola andata, dopo gli innumerevoli viaggi di andata e ritorno e i tanti chilometri macinati nel corso dei suoi giornalieri spostamenti da Reggio, dove da anni risiedeva, alla “sua” città che ha guidato da primo cittadino per oltre 30 anni. Ad attenderlo a pochi passi dal Palazzo comunale, un lungo applauso e tante bandiere rosse listate a lutto, insieme ai parenti, anche i “compagni” e gli amministratori di allora e di oggi, amici, avversari politici e tanta gente comune, venuti per accogliere un sindaco che per anni ha condiviso gioie e dolori con il suo “popolo” sotto un’unica bandiera, quella rossa del Partito Comunista Italiano soprattutto, ma quando la storia ha voltato pagina, di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani.

Da ieri sera la salma dello storico sindaco nato bracciante di Polistena giace nell’antico Salone delle Feste del Municipio, che un tempo ospitava la sala consiliare del “vecchio” comune, luogo di mille battaglie politiche e anche di decisioni importanti per la città e per il territorio. L’Amministrazione comunale, guidata da un altro Tripodi, il nipote Michele, in segno di gratitudine e deferenza, ha allestito, infatti, la camera ardente che sarà aperta al pubblico fino a questa sera alle 16, ora di inizio della commemorazione funebre che si svolgerà a ridosso della sede comunale. Intanto, proprio l’Amministrazione comunale con un manifesto pubblico affisso sui muri della città, ricorda commossa la figura di Mommo Tripodi, «uomo e politico che ha dedicato gran parte della sua vita per servire gli interessi popolari, dentro e fuori le massime istituzioni dello Stato – si legge – che ha avuto il merito, durante la sua lunga attività politica, di trasformare la città di Polistena da piccolo centro della Piana a città punto di riferimento del comprensorio e della Calabria. Ma soprattutto di rappresentare nelle istituzioni un mondo nuovo, quello dei braccianti e dei contadini senza rappresentanza e senza voce – si legge ancora – una vita dunque spesa in politica, con coerenza e fedeltà ai propri ideali. Tutto ciò lascia un segno indelebile nella memoria di quanti hanno condiviso al suo fianco importanti battaglie per l’affermazione della dignità. Sarà un esempio irripetibile ed indimenticabile per le nuove generazioni».

Anche il gruppo consiliare di maggioranza “Avanti Polistena”, nell’esprimere cordoglio e vicinanza al sindaco Michele Tripodi e alla sua famiglia, ricorda il “compagno Mommo”, «che ha saputo chiamare le cose con il proprio nome – sostiene il capogruppo Giuseppe Politanò – la lotta contro la ndrangheta e contro tutte le mafie ha rappresentato per lui l’impegno politico fondamentale per costruire una società equa, giusta e solidale. Noi, per parte nostra, nella memoria di Mommo continueremo il nostro impegno alla guida di questa città, lavorando per l’emancipazione degli ultimi, per i diritti di tutte e tutti, per la liberazione di questo territorio dalle mafie».

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