Ndrangheta, il Comune di Bologna: Restiamo vigili

BOLOGNA – “L’incremento delle attività economiche e commerciali che ha caratterizzato Bologna negli ultimi anni ha portato nuovi investimenti. Non va dato per scontato che tra essi non vi siano capitali di dubbia provenienza. Dobbiamo essere tutti vigili e proattivi”. Lo afferma l’assessore all’economia del Comune di Bologna, Matteo Lepore, aggiungendo di aver letto “con grande attenzione la notizia dell’indagine della Dda di Reggio Calabria che ha portato a importanti sequestri di immobili e società nella nostra città. Secondo gli inquirenti i capitali serviti per acquistare gli stabili e creare le società sono di natura illecita, frutto di un’attività contigua alla ndrangheta. Il Comune segue e continuerà a seguire queste notizie offrendo la massima collaborazione e sostegno alla magistratura”.

La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un valore di 50 milioni ritenuti riconducibili alla cosca di ndrangheta dei Piromalli e intestati all’imprenditore Nicola Comerci, 69 anni, di Nicotera, attivo nella piana di Gioia Tauro e con rilevanti interessi economici anche a Bologna. Nel capoluogo emiliano sono stati sequestrati due appartamenti e tre piani di un palazzo in pieno centro, due società, un albergo a Calderara di Reno, nell’hinterland cittadino.

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