Nessuna lista a San Luca, “Articolo 1” promuove una riunione pubblica il 10 giugno prossimo

SAN LUCA – Il 10 giugno prossimo, giorno in cui si voterà in 783 Comuni 49 dei quali in calabria, il Coordinamento regionale calabrese di Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista si riunirà a San Luca, commissariata da 5 anni, dove, invece, non si voterà perché nessuna lista è stata presentata. “La politica – afferma il coordinatore regionale Articolo1-Mdp Pino Greco – è assente: nessun partito ha tentato seriamente di avvicinarsi e sostenere la gente di San Luca. In questa terra, spesso gli amministratori sono lasciati soli diventando facile bersaglio sia della criminalità organizzata che di un sistema fatto di pregiudizi e di facili condanne. Di fatto, la democrazia in questi luoghi è pericolosamente sospesa. Riteniamo che sia necessario ridare dignità alla politica, sconfiggere la sfiducia verso le Istituzioni, lavorare per ripristinare le regole democratiche. Per questi motivi, Articolo 1-Mdp riunirà il Coordinamento regionale. Sappiamo bene che i cittadini di San Luca credono nello Stato ma non hanno fiducia nei partiti che hanno abdicato al ruolo che la Costituzione assegna loro”.

La riunione regionale del movimento, si terrà alle 10.30 nella sala del Consiglio comunale di San Luca e saranno presenti i dirigenti regionali e i rappresentanti istituzionali calabresi e nazionali. “Noi – prosegue Greco – mettiamo al servizio di questa comunità, il nostro impegno serio e quotidiano per ripristinare la democrazia. L’assemblea sarà aperta a chiunque voglia partecipare, per dare un segnale di democrazia partecipata ed autentica. Un forte richiamo a tutta la cittadinanza, alle associazioni e alle realtà sociali che vivono il territorio, con la volontà di promuovere la partecipazione alla vita pubblica e tramite Articolo 1-Mdp per LeU ritrovare la passione civica per contribuire al cambiamento che solo con un vero esercizio della democrazia si può realizzare. A nessuno è permesso criminalizzare e condannare un popolo per gli interessi illegali di pochi”.

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