Nicotera, petizione su una cronista, Ordine dei giornalisti e sindacato solidali

VIBO VALENTIA – «Raccolta firme, accuse di mistificazioni giornalistiche, attacchi di vario genere su Facebook finalizzati alla delegittimazione». E’ quanto sta accadendo alla giornalista, corrispondente da Nicotera del Quotidiano del Sud Enza Dell’Acqua, fatta oggetto, ormai da mesi, «di una sorta di “caccia alla strega” da parte di alcuni suoi concittadini». A scriverlo è l’Ordine dei giornalisti della Calabria in una nota assieme al sindacato giornalisti della Calabria.

«La “colpa” di Enza Dell’Acqua è quella di scrivere cose vere, accadute, ma che a molti non piace vedere pubblicate sui giornali. L’esempio classico è quello della notizia relativa allo “sposino” che, per la cerimonia, arriva in elicottero sulla piazza principale di Nicotera. La collega Dell’Acqua ha dovuto presentare ai carabinieri il 31 dicembre, a tutela della propria onorabilità e della propria professionalità, una dettagliata denuncia per diffamazione».

Posizione condivisa dal segretario generale e dal presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. «La collega – dicono – ha sempre svolto con coraggio il suo lavoro di cronista e con le sue inchieste ha contribuito a svelare il malaffare nella cit- tà di Nicotera, Comune di recente commissariato per mafia. Ora contro di lei è stata addirittura promossa una raccolta di firme con lo scopo dichiarato di ridurla al silenzio. Questo è inaccettabile». Ma a difendersi è anche il Movimento 14 luglio, in merito alla petizione contro la giornalista «Non è una petizione contro qualcuno, ma manifestazione d’adesione al movimento e a quella versione dei fatti da parte dei singoli. Noi, in base a un diritto di opinione e parola che non ci si riconosce, a giudicare da certi post, abbiamo inteso replicare ad alcuni articoli a nostro giudizio disinformativi, offensivi e diffamatori verso tutto il movimento».

«Chi da adito ad altre interpretazioni dell’iniziativa senza nemmeno aver letto la replica rientra nel novero dei detrattori per partito preso del movimento. Si tratti di motivi di interesse, collusione con le malegestioni che combattiamo, antipatia umana o motivi ideologici non ci interessa»

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