Nuovo attacco hacker al “Corriere della Calabria”. Indagano le procure di Catanzaro e Lamezia Terme

Corrieredellacalabria.it CATANZARO – Il sito del Corriere della Calabria è tornato fruibile dopo essere stato colpito da un attacco hacker nella notte tra sabato e domenica. Per alcune ore siamo andati offline: l’homepage del portale era stata sostituita da una dichiarazione del gruppo AnonPlus. Il lavoro dei nostri tecnici ci ha permesso di risolvere il problema e tornare, così, visibili.

È il secondo episodio di preoccupante intrusione nel lavoro della redazione durante l’ultima settimana. Giorni fa, infatti, le e-mail di alcuni giornalisti della testata sono state violate e la posta reindirizzata altrove oppure, in certi casi, svuotata. Entrambi gli attacchi informatici sono stati segnalati alle forze dell’ordine.

 

Attacchi hacker e strane coincidenze…

Corrieredellacalabria.it LE PROCURE di Catanzaro e Lamezia Terme indagano sulle intrusioni nel portale del Corriere della Calabria. L’ipotesi di un lavoro su commissione. Non siamo una banca (purtroppo per noi) e neanche una multinazionale, eppure per tre giorni, e speriamo sia finita qui, ci siamo ritrovati al centro delle “attenzioni” di un manipolo di pirati informatici che, a sentire le forze di polizia, nascono da una costola della pirateria internazionale impegnata, sia pure con metodi discutibili, in una battaglia ideologica contro le cattedrali del potere militare o economico.

Una costola, quella che più prosaicamente si occupa del nostro sito, più interessata, ci spiegano, a “servizi su commissione” che non alla guerriglia contro il capitale. Confidiamo nelle indagini coordinate dalle Procure di Catanzaro e Lamezia Terme per saperne di più. Certo è dura arrendersi alle coincidenze: quando tocchiamo certi argomenti saltano le tecnologie. A Calabria Ora si ruppe la tipografia De Rose. Oggi ci paralizzano il sito dopo avere tentato di impossessarsi dei nostri “segreti” violando gli indirizzi di posta elettronica.

Andiamo avanti. Certo, ci stavano facendo andare di traverso l’uovo di Pasqua ma siamo ancora qui… se ne facciano una ragione.

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