Oliverio: "Sul fenomeno migratorio l'Europa faccia la sua parte. Non prevalga l'indifferenza"

Mario Oliverio

CATANZARO – "La Cala­bria è tra le regio­ni euro­pee che diret­ta­men­te si tro­va in pri­ma linea di fron­te alla neces­si­tà di for­ni­re acco­glien­za a quan­ti sbar­ca­no sul­le nostre coste dopo esse­re sta­ti costret­ti a fug­gi­re dai pro­pri pae­si in cer­ca di una spe­ran­za, di un lavo­ro e di un futu­ro miglio­re". Lo affer­ma il Pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria, Mario Oli­ve­rio, cir­ca la situa­zio­ne dell'immigrazione. "So bene – aggiun­ge – che in un momen­to di gra­ve cri­si eco­no­mi­ca e socia­le come quel­lo che attra­ver­sa il nostro Pae­se, que­sto è un argo­men­to rispet­to al qua­le il popu­li­smo e la dema­go­gia xeno­fo­ba non fan­no fati­ca a tro­va­re spa­zio ed ascol­to. Ciò non può con­sen­ti­re, però, il pre­va­le­re dell'indifferenza o, peg­gio, di una cul­tu­ra che nega i più alti valo­ri uma­ni che sono quel­li del rispet­to del­la vita e del­la digni­tà. Di fron­te alle dram­ma­ti­che lace­ra­zio­ni che coin­vol­go­no miglia­ia di per­so­ne spin­te dal­la dispe­ra­zio­ne ad abban­do­na­re i loro con­te­sti ter­ri­to­ria­li per incer­ti appro­di di soprav­vi­ven­za, l'Europa deve assu­me­re orien­ta­men­ti e scel­te di acco­glien­za e di inte­gra­zio­ne, ma anche poli­ti­che atti­ve ver­so i pae­si di pro­ve­nien­za per aiu­tar­li a dare rispo­ste in dire­zio­ne del­la crea­zio­ne di diver­se e miglio­ri con­di­zio­ni di vita in quei ter­ri­to­ri".

"Con­di­vi­dia­mo pie­na­men­te – aggiun­ge il pre­si­den­te del­la giun­ta regio­na­le – il mes­sag­gio di papa Fran­ce­sco che ha defi­ni­to que­sta situa­zio­ne dram­ma­ti­ca 'una ver­go­gna'. Una ver­go­gna dinan­zi a cui tan­ti spes­so gira­no la testa e fan­no fin­ta di non vede­re, sfug­gen­do alla pro­pria respon­sa­bi­li­tà. In que­sto con­te­sto la Cala­bria, pun­to di unio­ne fra l'Europa e i pae­si a sud del baci­no del Medi­ter­ra­neo è, anco­ra una vol­ta, luo­go di soli­da­rie­tà e ter­ra di acco­glien­za, per­ché segna­ta nel cor­so del­la sto­ria da feno­me­ni di emi­gra­zio­ne che han­no coin­vol­to cen­ti­na­ia di miglia­ia di cala­bre­si. Anche per que­sto, per dare con­cre­tez­za ad una poli­ti­ca di acco­glien­za, è richie­sto un inter­ven­to atti­vo ed ade­gua­to da par­te dell'Europa e dell'intero Pae­se alla dimen­sio­ne, pur­trop­po sem­pre più gra­ve, del flus­si di immi­gra­zio­ne"

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