Omicidio Bergamini: c’è un terzo indagato

Ildispaccio.it NOVITÀ IMPORTANTE sul caso Bergamini, il giocatore del Cosenza trovato cadavere il 18 novembre 1989 sulla statale 106 nei pressi di Roseto Capo Spulico. Secondo quanto si apprende dalle pagine di Gazzetta.it infatti, ci sarebbe un terzo indagato. Un vero colpo di scena nelle indagini condotte da Eugenio Facciolla, il procuratore capo di Castrovillari che 9 mesi fa ha riaperto il caso con un’ipotesi di reato. La superperizia del medico legale sulla salma dell’ex calciatore del Cosenza Calcio aveva confermato la morte per soffocamento, smentendo la tesi del suicidio: La salma del calciatore del Cosenza Calcio, la cui morte, avvenuta il 19 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico venne attribuita, appunto, a un suicidio, è stata riesumata lo scorso luglio dopo la riapertura dell’inchiesta da parte del Procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla. Allo stato sono formalmente indagati sono l’ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò, e l’autista del camion Raffaele Pisano. E proprio nella famiglia della Internò, secondio gli inquirenti, sarebbe da rintracciare il terzo nome. L’ennesima svolta, rispetto alla tesi del suicidio portata avanti in tutti questi anni e avallata pure dalla archiviazione della seconda inchiesta nel dicembre 2015. E intanto – con più di 70 persone ascoltate in questi mesi, si riscrive la storia del calciatore ed il suo tragico epilogo.

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