Operazione “Saggio compagno”, 36 provvedimenti a carico delle cosche di Cinquefrondi e Anoia

REGGIO CALABRIA – E' in corso dalle prime or di oggi in provincia di Reggio Calabria ed in quelle di Roma, Verbania e Vibo Valentia una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio per l'esecuzione di 37 provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti presunti appartenenti alla ndrangheta. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura antimafia di Reggio Calabria, che ha anche disposto numerose perquisizioni.

L'operazione riguarda la Piana di Gioia Tauro, ed in particolare la zona di Cinquefrondi. Il reato contestato alle persone fermate è l'associazione per delinquere di tipo mafioso, insieme a detenzione e porto di armi da guerra e comuni da sparo, ricettazione, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, favoreggiamento personale, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, estorsione, furto, spendita e introduzione nello Stato previo concerto di monete falsificate e danneggiamento seguito da incendio: reati tutti aggravati dal metodo mafioso.

C'è anche un poliziotto tra gli indagati dell'inchiesta, denominata "Saggio compagno", che ha portato all'esecuzione stamattina di 36 provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti presunti affiliati alla ndrangheta. Il poliziotto, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe rivelato al boss Giuseppe Ladini, capo dell'omonima cosca, arrestato nell'aprile del 2014, che, su disposizione della Dda di Reggio Calabria, era stata collocata una telecamera davanti l'ingresso della sua abitazione".

"L'importanza dell'operazione di oggi, portata a termine dai Carabinieri di Reggio Calabria con 36 provvedimenti di fermo, ha consentito di smantellare diverse cosche che operavano in più province e che controllavano e sfruttavano illecitamente risorse economiche compiendo una serie di delitti contro il patrimonio e l'incolumità personale". Lo dice il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che si è congratulato al telefono con il Comandante Generale dell'Arma
dei Carabinieri, Tullio Del Sette, per l'operazione coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. "I nostri Carabinieri hanno svolto un ottimo lavoro e, con impegno e professionalità, hanno conseguito, anche questa volta, un importante risultato. Grazie al lavoro degli uomini della Squadra-Stato, dunque, i cittadini onesti sono sempre più garantiti dalla presenza delle istituzioni sul territorio e ne hanno l'esatta percezione", conclude Alfano.

"Un plauso ai carabinieri di Reggio Calabria ed alla direzione distrettuale antimafia reggina per la brillante operazione che ha inferto un duro colpo alle cosche 'Petulla'', 'Ladini' e 'Foriglio' di Cinquefrondi, che avevano ramificazioni in tutta Italia". Lo afferma Dorina Bianchi, componente della Commissione parlamentare antimafia commentando l'operazione che ha portato al fermo di 36 persone". "La locale di Cinquefrondi – prosegue Bianchi – non solo faceva affari d'oro con il traffico internazionale di droga, ma controllava attività economiche, in particolare nel settore degli appalti boschivi, soffocando l'intera economia del territorio. Pieno sostegno, dunque, e grande fiducia nell'operato dei magistrati che svolgono il proprio impegno per la lotta alla ndrangheta che impedisce il mancato decollo e sviluppo del nostro tessuto socio economico. Occorre proseguire con determinazione in questa direzione contrastando, con ogni mezzo, la presenza criminale"

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