Oscar, “A Ciambra” escluso dalla lista dei nove finalisti stranieri

Repubblica.it LOS ANGELES – A Ciambra, candidato italiano agli Oscar nella categoria migliore film straniero, non è entrato nella lista dei nove finalisti che si contenderanno la statuetta d’oro. Scritto e diretto da Jonas Carpignano e incentrato sull’omonima comunità rom di Gioia Tauro, si è visto superato da A fantastic woman, Cile; On body and soul, Ungheria; Foxtrot, Israele; The insult, Libano; Loveless, il favorito, Russia; Felicité, Senegal; The wound, Sudafrica; The square, Svezia. Le nomination finali verranno annunciate il 23 gennaio; gli Oscar consegnati il 4 marzo.

A Ciambra, era stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar. “Sono super emozionato e a tratti sotto shock, non riesco proprio a concepire quello che sta succedendo”, raccontava al telefono da Gioia Tauro il 33enne cineasta. “Sono andato a dormire alle dieci di stamattina e a mezzogiorno mi hanno svegliato per darmi la notizia. Ero alla festa di San Cosimo e Damiano che è la più importante: ogni anno tutti gli zingari della zona, Rosarno, Catanzaro Gioia Tauro, Reggio si riuniscono dalle otto di sera alle sette di mattina. Ho bevuto e ballato, poi sono andato a dormire. I santi hanno fatto un vero miracolo e infatti ho fatto male ad andare via, avrei dovuto restare lì e avere in diretta la notizia” aveva raccontato, saputo della nomina italiana.

Il regista italoamericano, padre italiano e mamma afroamericana cresciuto tra Roma e New York, è al suo secondo film dopo Mediterranea. L’incontro con il mondo dei migranti di Rosarno e con la comunità Rom di Gioia Tauro è stato particolarmente fecondo per il filmaker trentatreenne che ha realizzato due film e vari cortometraggi proprio in quell’ambiente. La commissione, istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy Award, e che aveva designato A Ciambra era composta da Nicola Borrelli, Cristina Comencini, Carlo Cresto-Dina, Felice Laudadio, Federica Lucisano, Nicola Maccanico, Malcom Pagani, Francesco Piccolo.

Erano 14 i film italiani distribuiti sul territorio nazionale tra il 1° ottobre 2016 e il 30 settembre 2017 che si sono proposti per rappresentare l’Italia. Gli altri erano Cuori puri di Roberto De Paolis, L’equilibrio di Vincenzo Marra, Una famiglia di Sebastiano Riso, Fortunata di Sergio Castellitto, Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, Ho amici in paradiso di Fabrizio Maria Cortese, L’ora legale di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, L’ordine delle cose di Andrea Segre. Sicilian ghost story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, La tenerezza di Gianni Amelio, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, La vita in comune di Edoardo Winspeare.

Lo scorso anno a rappresentare l’Italia era stato Fuocoammare di Gianfranco Rosi, il film su Lampedusa non era entrato in cinquina tra le pellicole in lingua non inglese ma era riuscito a correre in quella come miglior documentario. L’Italia ha vinto in totale 14 statuette e ha ricevuto 28 candidature: ha vinto 3 Oscar speciali nel 1948, 1950 e 1951 (tra il 1948 e il 1956 non c’erano le nomine dei film proposti per il premio, assegnato direttamente da una giuria) e 11 Oscar al miglior film stranireo da quando la categoria è stata istituita ufficialmente nel 1957. L’ultimo film italiano vincitore è La grande bellezza di Paolo Sorrentino nel 2014.

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