Paolo Romeo ammesso in aula. Il Tribunale scioglie la riserva

Corte d'appello di Reggio Calabria

Quotidiano del Sud REGGIO CALABRIA – Dopo l’ex assessore regionale Alberto Sarra, che già ieri era in aula, anche l’avvocato Paolo Romeo è stato ammesso ad assistere in aula, e non più in videoconferenza, alle udienze del processo Gotha. Così ha deciso, sciogliendo la riserva, il Tribunale, Silvia Capone presidente, dinnanzi al quale anche ieri si è celebrata l’udienza del troncone ordinario del maxiprocesso scaturito da 5 filoni di indagini (Sistema Reggio, Fata Morgana, Reghion, Mammasantissima e Alchimia) della Dda reggina coordinate dal procuratore Federico Cafiero De Raho, dagli aggiunti Gaetano Paci e Giuseppe Lombardo, e dai sostituti Roberto Di Palma, Walter Ignazitto, Luca Miceli, Stefano Musolino e Giulia Pantano. Il processo vede tra gli altri imputati, oltre a Sarra e Romeo, anche il senatore di Gal, Antonio Caridi e l’ex magistrato Giuseppe Tuccio. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, concorso esterno, favoreggiamento e violazione della legge Anselmi sulle società segrete.

La decisione di ammettere in aula Paolo Romeo è una importante applicazione della nuova legge entrata in vigore il 3 agosto in tema di partecipazione a distanza dell’imputato. La legge è già entrata in vigore esclusivamente per gli imputati ai quali è contestato un ruolo verticistico all’interno di associazioni mafiose, per i quali la nuova normativa automaticamente prevede la partecipazione al dibattimento in videoconferenza. Il Tribunale del processo Gotha, dunque, in un primo momento aveva disposto con ordinanza la partecipazione al dibattimento dell’avvocato Paolo Romeo attraverso videoconferenza. Successivamente l’avv. Carlo Morace, difensore di Romeo, ha chiesto la revoca del provvedimento in applicazione della disposizione legislativa che prevede, anche su istanza di parte, che il Tribunale possa ritenere necessaria la partecipazione in udienza dell’imputato in deroga all’automatismo previsto dal legislatore. Il Tribunale così, con una importante e articolata decisione, che costituisce il primo provvedimento interpretativo della nuova normativa, ha revocato la precedente ordinanza evidenziando la situazione di eccezionalità e straordinarietà evocata dalla difesa e prevedendo la partecipazione in aula di Paolo Romeo.

In particolare il Tribunale, riconoscendo “l’eccezionalità del processo per la complessità delle contestazioni elevate e dell’istruzione probatoria, volto ad accertare fatti straordinari in quanto non riconducibili ai fenomeni di criminalità organizzata fin qui accertati in altri procedimenti di questo distretto…” considerata anche “la notevole massa di documenti che verranno versati in atti, che richiederanno certamente una ricognizione diretta da parte dell’imputato”, ha ritenuto che ricorra il requisito della necessità della presenza fisica dell’imputato al dibattimento.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*