Pedemontana Cinquefrondi-Cittanova, le associazioni per la modifica del progetto

Atti­lio Ser­gio Gaz­zet­ta del Sud CINQUEFRONDI – Final­men­te! La fer­ma e coe­ren­te bat­ta­glia con­dot­ta da Arman­do Foci e Aldo Poli­se­na, alla gui­da dell'associazione socio-cul­tu­ra­le "Labo­ra­to­rio socie­tà civi­le e del Comi­ta­to uni­ta­rio di base Cit­ta­no­va-Cin­que­fron­di-San Gio­gio Mor­ge­to, e dai pro­prie­ta­ri espro­pria­ti per dare al ter­ri­to­rio un'infrastruttura razio­na­le, effi­cien­te, sicu­ra, moder­na e pri­va di spre­chi eco­no­mi­ci e di ter­ri­to­rio, ini­zia a dare frut­ti. Una dele­ga­zio­ne di pro­prie­ta­ri gui­da­ta da Foci e Poli­se­na si reche­rà oggi a Reg­gio Cala­bria per l'accesso agli atti sul­la Pede­mon­ta­na e per un incon­tro chia­ri­fi­ca­to­re coni tec­ni­ci degli uffi­ci del­la Cit­tà Metro­po­li­ta­na.

Sul­la pre­sa di posi­zio­ne del vice­sin­da­co di Cin­que­fron­di, Giu­sep­pe Lon­go, il qua­le ha affer­ma­to che «sono giu­ste e legit­ti­me le riven­di­ca­zio­ni dei pro­prie­ta­ri ter­rie­ri», Arman­do Foci e Aldo Poli­se­na com­men­ta­no che «se da un lato rap­pre­sen­ta un pri­mo impor­tan­te rico­no­sci­men­to del­la giu­stez­za del­la nostra bat­ta­glia intra­pre­sa ormai da due anni per difen­de­re anche i dirit­ti dei pro­prie­ta­ri, dall'altro lato mani­fe­sta una for­te con­trad­di­zio­ne nel momen­to in cui defi­ni­sce "inu­ti­le eser­ci­zio di reto­ri­ca quel­lo di bat­te­re costan­te­men­te sull'inutilità degli svin­co­li che ormai sono dive­nu­ti pro­get­to appro­va­to"». Foci e Poli­se­na pro­se­guo­no: «Noi non ci ras­se­gnia­mo. Sia­mo feli­ci di ave­re al nostro fian­co in que­sta bat­ta­glia anche Giu­sep­pe Lon­go, voglia­mo però riba­di­re che il pro­ble­ma dell'eccesso di svin­co­li non è cer­to meno impor­tan­te né sle­ga­to dagli inte­res­si eco­no­mi­ci degli espro­pria­ti. Infat­ti la bat­ta­glia pri­ma­ria che con­du­cia­mo non è sol­tan­to quel­la del rico­no­sci­men­to del­la liqui­da­zio­ne del­le giu­ste inden­ni­tà d'esproprio (dovu­te per leg­ge) ma, soprat­tut­to, quel­la di evi­ta­re inu­ti­li spre­chi di aree agri­co­le a dan­no sia dei pro­prie­ta­ri che del ter­ri­to­rio». Per Foci e Poli­se­na, due svin­co­li in più fan­no sicu­ra­men­te la dif­fe­ren­za sia in ter­mi­ni ambien­ta­li e di sal­va­guar­dia del patri­mo­nio oli­vi­co­lo e, quin­di, di rispet­to degli inte­res­si dei pro­prie­ta­ri, sia in ter­mi­ni eco­no­mi­ci e di fun­zio­na­li­tà dell'infrastruttura.

«Con il pro­get­to appal­ta­to —aggiun­go­no Foci e Poli­se­na —ven­go­no meno sia la sicu­rez­za stra­da­le (svin­co­li trop­po rav­vi­ci­na­ti aumen­ta­no infat­ti il rischio di inci­den­ti ed inol­tre l'eliminazione del­la gal­le­ria Rena­li a San Gior­gio Mor­ge­to aumen­ta i rischi di insta­bi­li­tà dei ver­san­ti) sia per­ché i due svin­co­li inu­ti­li sot­trag­go­no pre­zio­se risor­se eco­no­mi­che per rea­liz­za­re il col­le­ga­men­to diret­to tra­mi­te la gal­le­ria Per­cia­no con lo svin­co-lo di Cin­que­fron­di ed il col­le­ga­men­to ad ove­st ver­so l'autostrada, vero pun­to for­te di que­sta Pede­mon­ta­na. Uno dei due svin­co­li di San Gior­gio e quel­lo nel ter­ri­to­rio di Cin­que­fron­di, quest'ultimo a distan­za di appe­na 1 km dal rac­cor­do con la Jonio-Tirr­re­no, se non si modi­fi­cas­se il pro­get­to sareb­be­ro infat­ti rea­liz­za­ti in aper­ta cam­pa­gna e pra­ti­ca­men­te inu­ti­li sot­to ogni aspet­to, oltre che distrut­ti­vi dell'ambiente e dei pre­gia­ti uli­ve­ti ivi esi­sten­ti». Secon­do Foci e Poli­se­na occor­re quin­di ripen­sa­re il pro­get­to appal­ta­to del­la Pede­mon­ta­na, nel­la suc­ces­si­va fase del­la sua ste­su­ra ese­cu­ti­va, inte­gran­do­lo anche con la rea­liz­za­zio­ne di una pista cicla­bi­le.

Pedemontana, Città metropolitana e comitati di base oggi a confronto

Si.ger. Quo­ti­dia­no del Sud CINQUEFRONDI – Impor­tan­te incon­tro, que­sta mat­ti­na, a Reg­gio Cala­bria, tra i tec­ni­ci degli uffi­ci del­la Cit­tà metro­po­li­ta­na, l’associazione “Labo­ra­to­rio Socie­tà Civi­le” e i comi­ta­ti uni­ta­ri di base e per il lavo­ro. In agen­da una discus­sio­ne sul­la stra­da Pede­mon­ta­na, con l’auspicio che si pos­sa arri­va­re a rive­de­re il pro­get­to già appal­ta­to e ad un rein­te­gro dei finan­zia­men­ti con­ces­si. Nei gior­ni scor­si le due asso­cia­zio­ni gui­da­te da Arman­do Foci e Aldo Poli­se­na, han­no otte­nu­to il soste­gno dal vice­sin­da­co di Cin­que­fron­di, Giu­sep­pe Lon­go, il qua­le però ha anche ammes­so che ormai il pro­get­to è sta­to appro­va­to ed è impro­ba­bi­le che si ritor­ni indie­tro sul­la que­stio­ne degli svin­co­li. In ogni caso “Labo­ra­to­rio Socie­tà Civi­le” e i comi­ta­ti uni­ta­ri di base e per il lavo­ro han­no mani­fe­sta­to la volon­tà di non ras­se­gnar­si, e di voler con­ti­nua­re «la bat­ta­glia per il rico­no­sci­men­to del­la liqui­da­zio­ne del­le giu­ste inden­ni­tà d’esproprio e per evi­ta­re inu­ti­li spre­chi di aree agri­co­le a dan­no sia dei pro­prie­ta­ri sia del ter­ri­to­rio che risul­te­reb­be dan­neg­gia­to dal­la pre­sen­za di alcu­ni svin­co­li inu­ti­li».

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