Platì senza liste, il segretario regionale del Pd Magorno: "Pronto a candidarmi a sindaco"

CATANZARO – Il depu­ta­to e segre­ta­rio regio­na­le del Pd del­la Cala­bria, Erne­sto Magor­no, ha lan­cia­to dal­le pagi­ne del quo­ti­dia­no 'Il Garan­ti­sta' la sua pro­po­sta-pro­vo­ca­zio­ne dicen­do­si pron­to a can­di­dar­si a sin­da­co di Pla­tì dopo che, per il tur­no elet­to­ra­le del 31 mag­gio pros­si­mo, non è sta­ta pre­sen­ta­ta nes­su­na lista. La pro­po­sta del segre­ta­rio regio­na­le del Par­ti­to Demo­cra­ti­co è sta­ta accol­ta dal­la depu­ta­ta del Pd, Enza Bru­no Bos­sio, la qua­le si dice pron­ta a can­di­dar­si in una lista a soste­gno di Mar­go­no.

"Quel­la di Magor­no – affer­ma Bru­no Bos­sio – non è da inten­de­re come una sem­pli­ce pro­vo­ca­zio­ne poli­ti­ca e cul­tu­ra­le. Dob­bia­mo fare di tut­to per­ché sia una idea da por­ta­re a com­pi­men­to. Per quan­to mi riguar­da ho dato la mia dispo­ni­bi­li­tà a soste­ne­re atti­va­men­te que­sta ini­zia­ti­va e, quin­di, a can­di­dar­mi in una lista al con­si­glio comu­na­le di Pla­tì a soste­gno del segre­ta­rio regio­na­le del Pd can­di­da­to a sin­da­co. Dob­bia­mo ten­ta­re come par­la­men­ta­ri del Pd di esse­re all'avanguardia di un movi­men­to che coin­vol­ga for­ze socia­li e cul­tu­ra­li affin­ché Pla­tì non sia l'epilogo del­la sopraf­fa­zio­ne mafio­sa ma la pro­va del­la for­za del­la demo­cra­zia e del­la lega­li­tà. Ovvia­men­te oltre a dichia­ra­re la dispo­ni­bi­li­tà a met­ter­si in cam­po dob­bia­mo fare di tut­to, attra­ver­so l'impegno del Pd, per coin­vol­ge­re nel voto la mag­gio­ran­za dei cit­ta­di­ni di Pla­tì e fare comun­que in modo che anche in quel comu­ne pos­sa inse­diar­si una ammi­ni­stra­zio­ne demo­cra­ti­ca e legit­ti­ma­ta dal man­da­to popo­la­re".

Il Comu­ne di Pla­tì, dopo la man­ca­ta pre­sen­ta­zio­ne del­le liste elet­to­ra­li, con­ti­nue­rà ad esse­re gesti­to dai com­mis­sa­ri fino al pros­si­mo tur­no. Il Con­si­glio comu­na­le è sta­to sciol­to un anno e mez­zo fa per pre­sun­te inge­ren­ze e con­di­zio­na­men­ti del­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta.

"Bene ha fat­to il segre­ta­rio del Pd cala­bre­se, Erne­sto Magor­no, ad avan­za­re, ai rap­pre­sen­tan­ti del­la poli­ti­ca e del­le isti­tu­zio­ni pri­ma che ai cit­ta­di­ni, que­sta sim­bo­li­ca sfi­da su Pla­tì affin­ché si pro­ce­da al ripri­sti­no di quel cam­mi­no demo­cra­ti­co inter­rot­to ormai da anni". E' quan­to affer­ma il depu­ta­to del Pd Nico Stum­po "in meri­to alla pro­po­sta avan­za­ta da Magor­no – ripor­ta un comu­ni­ca­to – di can­di­dar­si a sin­da­co di Pla­tì insie­me ai col­le­ghi par­la­men­ta­ri a segui­to dell'ennesima man­ca­ta pre­sen­ta­zio­ne di liste per lo svol­gi­men­to del­le ele­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve nel comu­ne aspro­mon­ta­no". "Con­di­vi­do lo spi­ri­to con cui la pro­po­sta è sta­ta pen­sa­ta – pro­se­gue Stum­po – e ne sot­to­scri­vo gli inten­ti, cer­to che, in asso­lu­ta con­di­vi­sio­ne con il ter­ri­to­rio, il Par­ti­to Demo­cra­ti­co darà con­cre­to appor­to al risve­glio del­le idee poli­ti­che e socia­li in una cit­ta­di­na mai ras­se­gna­ta, ma cer­ta­men­te disil­lu­sa. La lega­li­tà si costrui­sce pas­so dopo pas­so e così dovrà esse­re anche per quel con­cet­to di demo­cra­zia a cui gli abi­tan­ti di Pla­tì sono sta­ti disa­bi­tua­ti".

"La sfi­da di demo­cra­zia e di lega­li­tà lan­cia­ta dal segre­ta­rio del Pd cala­bre­se non deve cade­re nel vuo­to. Magor­no fa bene a mobi­li­ta­re le coscien­ze e pre­pa­ra­re il ter­re­no per­ché alla pros­si­ma occa­sio­ne sia pos­si­bi­le anche a Pla­tì anda­re a vota­re ed eleg­ge­re sin­da­co e con­si­glio comu­na­le. Non ci può ras­se­gna­re al vuo­to di par­te­ci­pa­zio­ne e demo­cra­zia, che raf­for­za solo i pote­ri cri­mi­na­li". Lo affer­ma, in una nota, Rosy Bin­di, pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re Anti­ma­fia.

L'assemblea regio­na­le del Par­ti­to demo­cra­ti­co cala­bre­se, riu­ni­ta­si oggi a Vibo Valen­tia, ha appro­va­to, su pro­po­sta del segre­ta­rio regio­na­le Erne­sto Magor­no, un ordi­ne del gior­no su Pla­tì, il pic­co­lo cen­tro del­la Locri­de che, dopo un com­mis­sa­ria­men­to per infil­tra­zio­ni mafio­se, avreb­be dovu­to tor­na­re al voto il pros­si­mo 31 mag­gio ma nel qua­le, anco­ra una vol­ta, non sono sta­te pre­sen­ta­te liste elet­to­ra­li. "Il Pd – affer­ma l'odg – assu­me for­mal­men­te la vicen­da di Pla­tì come una pri­ma­ria que­stio­ne da risol­ve­re e si can­di­da, appe­na ciò sarà pos­si­bi­le, a gover­na­re quel ter­ri­to­rio. Que­sto per riba­di­re a tut­ti i Cala­bre­si che il nostro è un par­ti­to che ha tra le mas­si­me prio­ri­tà del­la sua agen­da poli­ti­ca pro­prio l'affermazione del­la lega­li­tà. Ne è pro­va qui a Vibo la can­di­da­tu­ra di Lo Schia­vo, cam­pio­ne di lega­li­tà. Tut­to il Pd cala­bre­se dun­que lo sostie­ne con­vin­ta­men­te, così come sostie­ne tut­ti gli altri nostri can­di­da­ti sin­da­ci".

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*