Polistena, Consiglio comunale. Sì al piano Tari e il Comune querela una tv

Piero Catalano Quotidiano del Sud POLISTENA – Tra i punti all’ordine del giorno della seduta di febbraio del Consiglio comunale, il più animato è stato l’ultimo in ordine di scaletta, e cioè l’approvazione del Piano Finanziario Tari 2018 con la nuova determinazione delle tariffe e delle relative scadenze. Il punto è stato votato a favore dalla sola maggioranza, mentre l’opposizione, rappresentata dai soli consiglieri di “Reazione Civica”, ha invece votato contro. Per l’utenza, quindi, anche per quest’anno, ci sarà un livellamento delle tariffe rispetto all’anno precedente, «variazioni insignificanti – ha detto il sindaco Michele Tripodi grazie ad un Piano Finanziario fatto con criterio in virtù di un ottimo lavoro svolto dagli uffici. Ancora una volta – ha aggiunto – Polistena avrà una Tari molto bassa rispetto ai comuni del comprensorio».

La Tari 2018 potrà essere pagata in quattro rate secondo le seguenti scadenze: 16 maggio, 13 luglio, 16 settembre e 15 novembre. Dal prossimo 5 marzo, inoltre, varierà la raccolta differenziata porta a porta: il lunedì, personale addetto, passerà per la raccolta dell’umido e della carta, il martedì, invece, per l’indifferenziabile e il vetro. Mentre il consigliere di opposizione nel suo intervento ha sottolineato che per le tariffe si poteva fare di più, l’assessore Laura Scali e il capogruppo di maggioranza Giuseppe Politanò, nell’affermare che da quando esiste la raccolta differenziata la città è più pulita, hanno difeso le scelte “ecologiche” dell’Amministrazione.

Il resto dei punti all’ordine del giorno, e precisamente, il nuovo regolamento per l’accreditamento dei soggetti erogatori dei servizi per la non autosufficienza facenti parte dell’ambito territoriale numero 1, di cui Polistena è Comune capofila e il nuovo schema di accordo per la gestione associata dei servizi sociali dei Comuni dello stesso ambito, sono stati approvati all’unanimità. Il sindaco, inoltre, prima dell’inizio dei lavori, ha comunicato all’aula di aver presentato querela contro una emittente televisiva calabrese «per la campagna denigratoria nei confronti dell’immagine personale del sindaco e di quella dell’intera comunità amministrata – ha sostenuto Michele Tripodi riguardo la vicenda del passaggio delle pecore in alcune strade del centro abitato».

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