Porto di Gioia Tauro, occupata l’A2. Protesta sospesa dopo che il governo ha convocato le parti per mercoledi

REGGIO CALABRIA – “Coloro che hanno bloccato il tratto autostradale verranno segnalati presso le competenti sedi giudiziarie”. Lo afferma, in un comunicato, il questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, facendo riferimento alla protesta messa in atto oggi dai lavoratori del porto di Gioia Tauro. “Si tratta – aggiunge il Questore Grassi – di inaccettabili forme di protesta che calpestano i diritti sanciti dai principi costituzionali. La libertà di manifestazione trova un limite necessario nel rispetto dell’altrui sicurezza ed incolumità. Il lavoro è un diritto che deve essere garantito e tutelato a tutti i costi, ma ciò che non può essere tollerato sono le condotte che sfociano nella illegalità”. “Solo dopo l’intervento del personale della Polizia di Stato – si afferma in un comunicato della Questura di Reggio – si è riusciti a sbloccare la situazione ed a ripristinare il regolare flusso veicolare autostradale. L’intervento della Polizia di Stato si è reso necessario per scongiurare possibili incidenti stradali ed il conseguente verificarsi di eventi dannosi per l’incolumità sia dei manifestanti che del traffico veicolare in transito, particolarmente intenso visto l’approssimarsi delle festività pasquali”. “È in corso l’attività di identificazione – conclude la nota – al fine del successivo deferimento dei manifestanti all’autorità giudiziaria”. (18:53)

“I lavoratori del porto di Gioia Tauro, che stamattina avevano occupato la corsia nord dell’autostrada Salerno Reggio Calabria, all’altezza dello svincolo per Gioia Tauro, in segno di protesta contro gli esuberi dichiarati dalla Società terminalista, hanno interrotto l’azione rivendicativa dopo avere appreso la notizia della riunione fissata per mercoledi prossimo, nella sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, grazie all’intervento del prefetto di Reggio, Michele di Bari presso il medesimo Dicastero”. Lo riferisce un comunicato della Prefettura di Reggio Calabria. “Prosegue, dunque – prosegue la nota – l’azione di mediazione del Prefetto avviata sin dal mese di marzo con l’istituzione di un Tavolo prefettizio di confronto tra le parti datoriali e sociali per la soluzione delle problematiche concernenti il numero dei lavoratori della Medcenter in esubero, circa 400, da ricollocare nell’ambito dell’Agenzia di lavoro portuale”. (15:06)

“La protesta dei portuali di Gioia Tauro, che per qualche ora hanno occupato entrambe le corsie dell’A2 all’altezza dello svincolo della città della Piana, rappresenta, insieme allo sciopero messo in atto nelle ultime ore, il disperato grido di allarme e di non rassegnazione dei lavoratori e di un popolo che non si vuole più piegare alle moine istituzionali regionali e nazionali che nascondono, e neanche troppo bene come più volte denunciato, il disinteresse verso il presente e il futuro della Calabria e della più importante infrastruttura del Mediterraneo da sempre penalizzata dalle inerzie delle politiche governative”. Lo sostiene Sinistra italiana in una nota a firma di Nicola Fratoianni, Stefano Fassina, Celeste Costantino e del Coordinamento regionale della Calabria del partito. “Al di là delle promesse e delle frasi di circostanza ricevute – aggiunge – i lavoratori e l’intera Calabria sono consapevoli della partita in gioco e di quanto realmente sta avvenendo nei tavoli nazionali e internazionali anche solo valutando ciò che Olivierio e Delrio, direttamente e indirettamente, stanno portando avanti nei rispettivi ruoli di governo. Sinistra Italiana è al lavoro per portare al centro del dibattito nazionale Gioia Tauro e in generale una nuova politica dei trasporti ed industriale, la cui sostanziale assenza nelle scelte di governo ha di fatto bloccato per anni il Paese”. “È sempre più chiaro purtroppo, e in molti casi grazie a magistratura e forze dell’Ordine – conclude Sinistra italiana – quali ne possano essere state le cause”. (14:38)

“L’incontro, da me richiesto nei giorni scorsi al Governo nazionale, fissato per mercoledi prossimo 19 aprile, dovrà essere un’occasione utile per svolgere un esame complessivo sul porto di Gioia Tauro, focalizzando i problemi dell’occupazione e quelli più complessivi dello sviluppo delle attività portuali”. È quanto afferma, in una nota, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “La Giunta regionale, nei mesi scorsi – prosegue Oliverio – ha messo in campo proposte concrete di sviluppo, sottoscrivendo nel luglio scorso uno specifico Accordo di programma sul porto. All’interno di tale strumento di programmazione e di investimento esistono progetti e risorse per dare una risposta concreta all’emergenza attuale ed ai problemi sul tappeto: la realizzazione del bacino di carenaggio, l’avvio della ZES con immediata trasmissione all’Unione Europea della proposta elaborata dalla Giunta regionale, le opere infrastrutturali, stradali e ferroviarie, investimenti nella logistica integrata. La stessa proposta di Agenzia portuale, frutto di un approfondito confronto tra soggetti istituzionali e parti sociali, è stata istituita come strumento per governare il mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso una riqualificazione e ricollocazione del personale in mobilità. Perché ciò avvenga è, tuttavia, indispensabile che il governo dia immediata concretezza a quanto concertato e sottoscritto nei mesi scorsi”. “La Calabria – conclude il Presidente della Regione – non può sopportare l’aggravamento della sua già difficile condizione occupazionale ed il Paese intero non può permettersi di rinunciare al ruolo importante di una grande infrastruttura come Gioia Tauro nell’ambito del rilancio dell’economia nazionale”. (14:28)

E’ stata tolta, dai lavoratori del porto di Gioia Tauro in sciopero, l’occupazione delle corsie dell’autostrada Salerno Reggio Calabria. La decisione è stata presa dopo che è giunta ai manifestanti la convocazione di un incontro “ad hoc” da parte del ministro per le infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio alla presenza del prefetto di Reggio Calabria, dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul e dell’azienda Mct. I lavoratori, che adesso stanno ritornando al porto hanno confermato che lo sciopero di dieci giorni proclamato contro i 400 esuberi comunicati dall’azienda proseguirà per la durata programmata. In serata, davanti all’ingresso dello scalo, dove sono state piantate tre croci, i manifestanti hanno annunciato che si terrà anche un momento religioso in vista della Pasqua. (11:45)

I lavoratori portuali di Gioia Tauro hanno bloccato anche la corsia sud dell’autostrada Salerno Reggio Calabria. Al momento il transito veicolare sull’arteria, all’altezza dello svincolo di Gioia Tauro, è bloccato in entrambi i sensi di marcia. Sul posto è presente la polizia di Stato. (11:07)

I lavoratori portuali dopo avere occupato la corsia nord dell’arteria hanno tentato di bloccare anche la corsia sud ma, al momento, sono stati fermati dalla Polizia anche per il maggiore flusso di veicoli in transito in vista delle festività. Al porto di Gioia Tauro, intanto, le operazioni di trasbordo dei cantainer sono paralizzate. Alte sono state le adesioni allo sciopero tra le maestranze tute blu e impiegati della struttura. (10:57)

Duecento portuali di Gioia Tauro, in sciopero contro in tagli decisi dalla Mct hanno occupato l’autostrada Salerno – Reggio Calabria in direzione Nord. Il blocco è stato attuato, al momento solo in direzione nord, all’altezza dello svincolo di Gioia Tauro. I lavoratori e sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul, che hanno proclamato un’astensione dal lavoro per i prossimi dieci giorni, chiedono un incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e alla Presidenza del Consiglio. (10:45)

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