Reggio Calabria ultima nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita

ROMA – Bol­za­no la pro­vin­cia in cui si vive meglio, Reg­gio Cala­bria peg­gio. Mila­no è in 2/a posi­zio­ne e Roma, 16/a, arre­tra di quat­tro posti in un anno nel­la clas­si­fi­ca "Qua­li­tà del­la vita" del Sole 24 Ore pub­bli­ca­ta oggi. Giun­ta alla 26/a edi­zio­ne, l'indagine met­te a con­fron­to la vivi­bi­li­tà del­le pro­vin­ce ita­lia­ne rispet­to a sei aree tema­ti­che (fra le qua­li ambien­te, ordi­ne pub­bli­co, tem­po libe­ro, lavo­ro). In 3/a posi­zio­ne Trento.Nella par­te bas­sa si tro­va una con­cen­tra­zio­ne del Mez­zo­gior­no.

"La clas­si­fi­ca sul­la qua­li­tà del­la vita pub­bli­ca­ta da Il sole 24 ore, ripro­po­ne il seco­la­re squi­li­brio tra Nord e Sud. E con­fer­ma come all'interno del­lo stes­so Mez­zo­gior­no esi­ste una diver­se situa­zio­ne socia­le, ambien­ta­le ed eco­no­mi­ca. Reg­gio Cala­bria ulti­ma non è cer­to una novi­tà e i dati uti­liz­za­ti per la com­pi­la­zio­ne del­la clas­si­fi­ca sono tal­men­te incon­fu­ta­bi­li che ci met­to­no di fron­te a gros­se respon­sa­bi­li­tà gover­na­ti­ve a vario livel­lo. I para­me­tri del­la ricer­ca con­fer­ma­no quan­to noi da tem­po andia­mo denun­cian­do sul gap esi­sten­te tra que­sta ter­ra e altre real­tà geo­gra­fi­che del Pae­se". Lo affer­ma il Pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia di Reg­gio Cala­bria Giu­sep­pe Raf­fa. "Da tem­po ormai – pro­se­gue – riven­di­chia­mo una siner­gia inte­ri­sti­tu­zio­na­le capa­ce di affron­ta­re, sen­za divi­sio­ni di par­te, le pro­ble­ma­ti­che che impe­di­sco­no lo svi­lup­po del ter­ri­to­rio. Ini­zian­do dal­la valo­riz­za­zio­ne del­le poten­zia­li­tà ine­spres­se: il por­to di Gio­ia Tau­ro, ad esem­pio, il cui ruo­lo stra­te­gi­co nel Medi­ter­ra­neo rap­pre­sen­ta una gran­de garan­zia di svi­lup­po. E sul­lo sca­lo gio­ie­se, il Gover­no e il Par­la­men­to devo­no smet­ter­la di rima­ne­re indif­fe­ren­ti, rin­vian­do impor­tan­ti deci­sio­ni come la Zes. Occor­re, poi, una mag­gio­re respon­sa­bi­li­tà sull'utilizzo dei fon­di comu­ni­ta­ri, quin­di razio­na­liz­za­re il set­to­re del­la sani­tà; e anco­ra: pro­get­ta­re e pre­ten­de­re finan­zia­men­ti sta­ta­li per i tra­spor­ti, la ban­da lar­ga, le infra­strut­tu­re di base". "Il cam­bia­men­to e lo svi­lup­po di que­sta ter­ra – con­clu­de Raf­fa – pas­sa­no anche dal­la capa­ci­tà di vara­re un effi­ca­ce pro­get­to di affran­ca­men­to del­la 'ndran­ghe­ta. La lot­ta all'antistato non può e non deve rima­ne­re una sem­pli­ce enun­cia­zio­ne di prin­ci­pio: occor­ro­no fat­ti e soprat­tut­to esem­pi, in gra­do di coin­vol­ge­re il ter­ri­to­rio in un gran­de e cora­le sfor­zo per libe­rar­si di que­sto pesan­tis­si­mo far­del­lo che impe­di­sce lo svi­lup­po e restrin­ge gli spa­zi demo­cra­ti­ci".

"La nostra cit­tà, la Cala­bria ed il Sud in gene­ra­le scon­ta­no ritar­di decen­na­li su tan­ti aspet­ti. Abbia­mo ere­di­ta­to una situa­zio­ne disa­stro­sa sot­to tut­ti i pun­ti di vista. I dati, pur­trop­po, sono sta­bi­li e rele­ga­no Reg­gio agli ulti­mi posti ormai da più di un decen­nio. Ma il trend che riscon­tria­mo quo­ti­dia­na­men­te ci lascia ben spe­ra­re per il futu­ro". E' quan­to dichia­ra il sin­da­co di Reg­gio Cala­bria Giu­sep­pe Fal­co­ma­tà com­men­tan­do la clas­si­fi­ca sul­la "Qua­li­tà del­la vita" sti­la­ta da Il Sole 24 Ore. "Qua­si tut­ti gli indi­ca­to­ri uti­liz­za­ti per la clas­si­fi­ca – pro­se­gue – sono rife­ri­ti all'annualità pre­ce­den­te, in qual­che caso addi­rit­tu­ra al 2013. Nell'ultimo anno abbia­mo fat­to diver­si impor­tan­ti pas­si in avan­ti. Mi rife­ri­sco ad esem­pio ai ser­vi­zi, con l'apertura dell'asilo nido comu­na­le del Cedir, all'ambiente, con il boom del­la dif­fe­ren­zia­ta por­ta a por­ta, alla cul­tu­ra, con la ria­per­tu­ra del Castel­lo Ara­go­ne­se, del Grand Hotel Mira­ma­re e il nuo­vo impul­so al Tea­tro Cilea. E poi c'è la gran­de par­ti­ta del­le nuo­ve socie­tà in hou­se, e quel­la fon­da­men­ta­le dei can­tie­ri, una ven­ti­na quel­li ria­per­ti in un solo anno di atti­vi­tà, che daran­no nuo­va lin­fa all'economia cit­ta­di­na. E' ridut­ti­vo sof­fer­mar­si sul para­go­ne tra Reg­gio e Bol­za­no. Sono real­tà distan­ti anni luce, pur­trop­po. E non da ades­so. Ciò che mi con­for­ta è la gran­de voglia di rina­sci­ta che si respi­ra in cit­tà. La voglia di esser­ci, di par­te­ci­pa­re". "Reg­gio – ha con­clu­so Fal­co­ma­tà – ha riac­qui­sta­to il suo dirit­to al futu­ro, il dirit­to a spe­ra­re e pro­gram­ma­re se stes­sa. Ci sono volu­te scel­te corag­gio­se ed altre ce ne vor­ran­no ma gli impul­si posi­ti­vi riscon­tria­mo ogni gior­no, insie­me con le gran­di oppor­tu­ni­tà che stia­mo crean­do con la fase costi­tuen­te del­la Cit­tà Metro­po­li­ta­na, costi­tui­sco­no la base sul­la qua­le costrui­re la cre­sci­ta del­la cit­tà".