Renzi apre le porte del governo: pronti Bianchi e Gentile

Antonio Gentile

Antonio Ricchio Corrieredelacalabria.it LAMEZIA TERME - Un rimpasto per puntellare la maggioranza e affrontare le prossime sfide parlamentari senza particolari patemi. Matteo Renzi è pronto ad allargare la squadra di governo dopo gli annunci dei mesi scorsi. Il ministero disponibile è quello degli Affari regionali, lasciato libero lo scorso anno dalla dem calabrese Maria Carmela Lanzetta. Quella poltrona spetta al Nuovo centrodestra ma finora il partito di Alfano non è riuscita a trovare un accordo al proprio interno. Una delle candidate maggiormente accreditate è la deputata Dorina Bianchi: è calabrese (come Lanzetta), è donna e soprattutto vanta ottimi rapporti con Angelino Alfano e Maria Elena Boschi.


Dichiarazione alla stampa di Nico D'Ascola al termine della Giunta per le elezioni del Senato, Roma 4 ottobre 2013. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Nico D'Ascola, senatore
A insidiarla ci sono due colleghe di partito: Laura Bianconi e Federica Chiavaroli. Il timore (soprattutto di Alfano) è che scegliendo tra i vertici di Ncd si possa rompere il fragile equilibrio interno. È anche per questo motivo che non va esclusa la pista che porta all’indicazione di un tecnico d’area. Scalpita, e non poco, anche Tonino Gentile. Il senatore che si dimise da sottosegretario per il deflagrare dell’Oragate è pronto al grande ritorno. I centristi di Ncd chiedono spazio per lui, spinti (forse) dal timore che il drappello di parlamentari che Gentile guida sia determinante per le sorti della maggioranza a Palazzo Madama. È libera la casella di viceministro allo Sviluppo economico ma in quella postazione sono in rialzo le quotazioni del bersaniano Vasco Errani e dell’attuale sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova. Gentile, comunque, aspetta e spera.
Occhio alle camere di compensazione. Il 20 gennaio al Senato è previsto il voto per rinnovare (o confermare) le presidenze delle commissioni permanenti. Per quella Giustizia sembra essere arrivato il momento di Nico D’Ascola, altro senatore calabrese del Nuovo centrodestra. Il giurista reggino dovrebbe subentrare al forzista Nitto Palma. Insomma, si lavora per rafforzare l’asse della maggioranza prima delle amministrative. Prima di un voto che rappresenta più di un test per il governo Renzi.