Riace, in programma una miniserie tv sul modello di accoglienza

Francesco Sorgiovanni Quotidianodelsud.it RIACE – Beppe Fiorello, il popolare attore protagonista dell’ultima fiction Rai, “I fantasmi di Portopalo”, continua con le storie vere, contenenti scelte etiche e risvolti educativi. Dal naufragio al largo di Capo Passero, in Sicilia, passerà a raccontare Riace e il suo modello di accoglienza. L’attore per questo ha fatto tappa nel “paese dell’accoglienza” della Calabria. Una giornata intensa per scandagliare dal vivo il “modello” praticato per i migranti, per stare a contatto con loro, con i volontari e soprattutto con il “regista” Domenico Lucano, sindaco di Riace

Insieme a Beppe Fiorello sono “sbarcati” a Riace il regista, lo sceneggiatore, il responsabile di Film Commission Calabria, il produttore. Una dozzina di persone in tutto, che per una intera giornata hanno scrutato ogni angolo del paese, rimanendo in contatto con i migranti delle diverse etnie. Una conferma in positivo per quanti già avevano sentito parlare, avevano letto dello straordinario “modello” praticato da oltre un decennio nel piccolo borgo della provincia di Reggio Calabria. L’attore è stato ospitato nella Taverna Donna Rosa, il cuore pulsante dell’accoglienza, dove ha potuto assaggiare qualche piatto preparato dai profughi secondo gli usi dei paesi di ognuno, naturalmente insieme ai prodotti del luogo.

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