Riapre l’azienda tartassata dalla ndrangheta. A Monasterace i ministri Poletti e Delrio

MONASTERACE – Si riparte. Ed è festa a Monasterace, nella locride. A poco meno di due mesi dall'ennesimo attentato intimidatorio, il settimo in soli sette anni di attività, si riaccendono, e non solo metaforicamente, i motori del nuovo trattore in sostituzione di quello incenerito per mano di ignoti, lo scorso ottobre assieme al capannone dell'azienda agricola "'a Lanterna" del Gruppo Goel Bio. In tanti, davanti al faro di Punto Stilo e a qualche centinaio di metri dalle rovine dell'antica Kaulon magnogreca, hanno risposto, dalla Calabria e non solo (c'è chi è venuto da Reggio Emilia), all'appello lanciato per salutare il ritorno alla normalità di un'azienda da sempre nel mirino delle cosche.

 

A rappresentare il Governo ci sono i ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, ed il viceministro dell'interno, Filippo Bubbico. Con loro c'è il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, assieme al presidente della Fondazione Per il Sud Carlo Borgomeo, all'europarlamentare di M5S Laura Ferrara, al procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria Nicola Gratteri ma, soprattutto, a tanti cittadini, gruppi ecclesiali e associazioni. "Abbiamo dovuto gridare – dice Vincenzo Linarello, presidente del gruppo Goel Bio – perchè si capisse che è inaccettabile l'aggressione continua alle aziende agricole della nostra terra. E oggi siamo qui per dare un segnale e per dire che non ci arrendiamo e non intendiamo rinunciare alla strada del lavoro e dello sviluppo. Ai rappresentanti del Governo, che ringrazio per la loro presenza, dico che qui c'è bisogno di tre elementi basilari: repressione, prevenzione e lavoro".

 

Messaggio recepito dal ministro Poletti che, però, prima di parlare, davanti al mezzo agricolo appena riacquistato e benedetto dal vescovo di Locri mons. Francesco Oliva, si lascia andare ad una confidenza. E racconta la meraviglia, per lui figlio di contadini e cresciuto in campagna, di dover inaugurare, per la prima volta nella sua vita, un trattore. "E pensare – dice – che da bambino questo era il mio sogno. La festa di oggi qui è un fatto assolutamente importante perché dimostra che le cose si possono fare e che, anche di fronte a fatti gravi e ripetuti come quelli accaduti qui, bisogna reagire. E credo che il ritrovarsi qui oggi sia proprio il segnale che noi dobbiamo dare". C'è poi da tagliare il nastro al nuovo capannone ricostruito e bardato dai testi che alcuni scrittori calabresi hanno voluto regalare all'azienda come segno di vicinanza e di sostegno. Se ne occupa il ministro Delrio. "Quella contro la criminalità organizzata, in Calabria come altrove – sostiene il ministro, parlando degli imprenditori di Goel come di "moderni partigiani" – è una guerra vera. Per questo noi dobbiamo fargli sentire in ogni occasione la nostra presenza. Siamo qui al loro fianco per portare la nostra amicizia e la nostra forza in una battaglia che è di tutti". A seguire tanta musica con il Parto delle Nuvole Pesanti e le arance appena raccolte distribuite ai partecipanti alla serata. E la guerra contro il malaffare, in una terra antica e ricchissima di potenzialità, continua.

 

"Da questa giornata, inoltre, deve partire un messaggio chiaro alle organizzazioni criminali e mafiose, che attraverso la violenza pensano di poter piegare le attività e le imprese sane. Noi diciamo chiaramente che non ci piegheremo perché quello che si sta facendo qui è il futuro non solo della locride ma della nostra terra. E la Calabria non avrà futuro se ci piegheremo a questo genere di violenza". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenendo a Monasterace alla Festa della Ripartenza promossa dall'azienda agricola "'A Lanterna", del Gruppo Goel Bio, dopo l'attentato che aveva subito nello scorso mese di ottobre. "L'iniziativa di oggi a Monasterace – ha aggiunto Oliverio – deve rappresentare l'avvio di un percorso oltre che una ripartenza. E' necessario riservare maggiore attenzione a questo tipo di attività. E noi come Regione, attraverso la programmazione del Piano di sviluppo rurale, abbiamo assunto decisioni importanti in tal senso. Siamo qui oggi non solo per testimoniare, anche perché lo avevamo fatto nell'immediatezza davanti allo scempio provocato, ma per sostenere concretamente questa attività" "Quella contro la criminalità organizzata, in Calabria come altrove, è una guerra vera. E noi siamo qui, assieme ai soci di Goel Bio, i nuovi partigiani, a rappresentare con loro l'esercito di liberazione dal giogo della 'ndrangheta". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a Monasterace in occasione della Festa della Ripartenza promossa per la ripresa delle attività dell'azienda agricola "A Lanterna" vittima di un ennesimo attentato lo scorso mese di ottobre. "Come i partigiani ai tempi della Liberazione – ha aggiunto Delrio – a volte anche questi imprenditori, che combattono in prima linea contgro la criminalità organizzata, sentono di essere soli sulle montagne e pensano che il popolo stia da un'altra parte. Per questo noi dobbiamo fargli sentire in ogni occasione la nostra presenza. Siamo qui al loro fianco per portare la nostra amicizia e la nostra forza in una battaglia che è di tutti".

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