Rifiuti, stato d'emergenza per altri due anni

Pietro Bellantoni Corrieredellacalabria.it REGGIO CALABRIA - Lo stato d'emergenza nel settore rifiuti continuerà per altri due anni. La proposta della giunta Oliverio è stata approvata oggi dal consiglio regionale e in particolare consentirà alla Regione di continuare a conferire nelle discariche private, comunque non oltre entro il termine massimo del 31 dicembre 2017. Una proroga, in sostanza, che servirà – secondo l'esecutivo regionale – a scongiurare il rischio «di mancato smaltimento e accumulo di rifiuti sul territorio calabrese». La Regione ha approvato la sua legge in materia di rifiuti nel 2014, ma ancora oggi non è stata del tutto applicata. La Calabria, inoltre, attualmente può contare solo su 7 impianti pubblici di trattamento meccanico-biologico, troppo pochi per soddisfare la generale domanda di smaltimento.

Discarica di Pianopoli
E le stesse carenze si riscontrano anche per le strutture che dovrebbero occuparsi della differenziata. «Non è una semplice proroga, esiste un preciso cronoprogramma», chiarisce il governatore Mario Oliverio. «Il nuovo Piano sui rifiuti – insiste – sarà presentato entro la fine di gennaio» e prevederà una «massiccia raccolta differenziata», oltre all'investimento di 100 milioni di euro per i nuovi impianti di Catanzaro, Reggio e Sibari. «Gli avvisi saranno pubblicati il prossimo gennaio e le gare andranno a buon fine entro il 2016», assicura il presidente della Regione. «Dalla soluzione di queste problematiche passa il successo di questa legislatura», spiega il presidente della commissione Ambiente Mimmo Bevacqua, che ha illustrato il provvedimento. «Si tratta – aggiunge l'assessore regionale Antonietta Rizzo – di un atto dovuto e condiviso con il ministero dell'Ambiente. È necessario in vista dell'autosufficienza regionale, dell'adeguamento delle strutture pubbliche e della creazione di altri tre impianti. Il termine fissato ci consentirà di portare a termine questo piano. Da domani ci metteremo al lavoro per realizzare questo programma». Per nulla convinto Mimmo Tallini, che chiede provocatoriamente: «Chi saranno questi fortunati privati?». Per poi chiosare: «Oliverio non ha idea di come risolvere il problema rifiuti in Calabria».

Discarica di Pianopoli sequestrata
Si toglie qualche sassolino anche Fausto Orsomarso: «Dopo le critiche alla passata maggioranza, oggi il centrosinistra deve assumersi chiaramente le sue responsabilità. Nessuno si azzardi più a chiamarla "proroga Orsomarso". Chiede un «percorso verificabile» e «un cronoprogramma stringente» Carlo Guccione, per il quale è necessario istituire un sistema nel quale «chi sbaglia paga». Solo così «eviteremo di ritrovarci punto e a capo». Approvata anche la nuova legge urbanistica regionale. La norma ha l'obiettivo di scongiurare tutti i rischi connessi alla possibile decadenza dei Piani regolatori generali e si allinea alla legge Delrio in relazione al riconoscimento di Reggio Calabria quale Città metropolitana. La legge, infatti, disciplina i contenuti del Piano territoriale della Città metropolitana, che assume la valenza di pianificazione territoriale di coordinamento, in linea con quanto previsto dalla stessa riforma Delrio. Parecchi dubbi sono stati sollevati, ancora una volta, da Tallini, secondo cui la nuova normativa determinerà, sostanzialmente, un blocco dell'edilizia regionale.

«Da domattina tutti i Comuni calabresi si troveranno in grandissime difficoltà». Non è dello stesso avviso Orlandino Greco, convinto invece che gli emendamenti approvati in aula miglioreranno sensibilmente l'impianto complessivo della legge. Salta l'approvazione del Quadro territoriale regionale a valenza paesaggistica (Qtrp). È stato il governatore Oliverio ad accettare la proposta di rinvio formulata dalla minoranza, stabilendo allo stesso tempo un preciso cronoprogramma: il provvedimento dovrà diventare legge entro il 30 gennaio, «perché la Calabria ha bisogno di questo strumento normativo». Disco verde, invece, alle modifiche alla legge 35 del 2015, in particolare per quanto riguarda le procedure per la denuncia degli interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica. La norma mira a realizzare un graduale adeguamento delle strutture tecniche alle nuove procedure informatiche. Nasce, dunque, il sistema Sismi.ca, attraverso il quale verrà digitalizzato l'iter per il rilascio dell'autorizzazione sismica, istruttoria inclusa. Tutto avverrà in forma telematica e con firma digitale.

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