Riprende l'attività l'Istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea

Ansa CATANZARO – Ripren­de l'attività l'Istituto cala­bre­se per la sto­ria dell'antifascismo e dell'Italia con­tem­po­ra­nea (Icsaic). Lo comu­ni­ca il pre­si­den­te Pan­ta­leo­ne Ser­gi, al ter­mi­ne di un incon­tro avu­to al Dipar­ti­men­to del­la Cul­tu­ra del­la Regio­ne. "C'è volu­to – affer­ma Ser­gi – l'impegno per­so­na­le e diret­to del pre­si­den­te del­la Regio­ne Mario Oli­ve­rio, che rin­gra­zio a nome dei soci, e negli ulti­mi gior­ni sono arri­va­ti atti con­cre­ti che ci con­sen­to­no di guar­da­re al nuo­vo anno con sere­ni­tà. Ci scu­sia­mo con stu­dio­si, ricer­ca­to­ri e stu­den­ti che in que­sti sei mesi di inat­ti­vi­tà non han­no potu­to con­sul­ta­re i fon­di archi­vi­sti­ci custo­di­ti ma dal­la pros­si­ma set­ti­ma­na sare­mo di nuo­vo ope­ra­ti­vi".

"In effet­ti – è det­to in una nota – la Regio­ne ha finan­zia­to un pro­get­to dell'istituto che inten­de valo­riz­za­re il pro­prio patri­mo­nio archi­vi­sti­co per ren­der­lo mag­gior­men­te frui­bi­le, anche su inter­net, alla comu­ni­tà scien­ti­fi­ca, non solo regio­na­le for­te­men­te, inte­res­sa­ta alle vicen­de del­la Cala­bria del Nove­cen­to. Dopo 34 anni, l'Icsaic, che ha sede all'Università del­la Cala­bria, ripren­de dun­que una sua secon­da vita". "Con sod­di­sfa­zio­ne devo dare atto al pre­si­den­te Oli­ve­rio – pro­se­gue il pre­si­den­te dell'Icsaic – non tan­to e non solo di ave­re man­te­nu­to l'impegno assun­to di sal­va­re l'istituto dal­la con­tin­gen­za eco­no­mi­ca nega­ti­va, ben­sì di aver­ci in que­sti mesi sti­mo­la­to a rilan­cia­re il ruo­lo al ser­vi­zio del­la ricer­ca sto­ri­ca e del­la cul­tu­ra cala­bre­se median­te pro­get­ti inno­va­ti­vi che con­tia­mo di rea­liz­za­re, anche con l'aiuto di altre isti­tu­zio­ni".

Un'assemblea dei soci dell'Icsaic si ter­rà a bre­ve per deci­de­re un calen­da­rio di atti­vi­tà per il 2017. "Sono con­vin­to – pro­se­gue Ser­gi – che non ci man­che­rà, come in pas­sa­to, il soste­gno del­la Fon­da­zio­ne Cari­cal e quel­lo per­so­na­le del suo pre­si­den­te Mario Boz­zo, né il sup­por­to scien­ti­fi­co e isti­tu­zio­na­le del prof. Davi­de Infan­te, pre­si­den­te del­la Biblio­te­ca Taran­tel­li che ci ospi­ta. E spe­ria­mo pure che il pre­si­den­te del Con­si­glio regio­na­le si ricor­di di noi. L'Icsaic cer­che­rà poi di raf­for­za­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Cgil, nel­le sue diver­se espres­sio­ni ter­ri­to­ria­li sem­pre mol­to vici­na all'istituto, non­ché con l'Anpi e con sog­get­ti pri­va­ti che han­no a cuo­re la cul­tu­ra cala­bre­se. Con­tat­ti saran­no pre­si anche con Cisl e Uil, per avvia­re assie­me pro­get­ti di ricer­ca sul mon­do del lavo­ro". "Con il diret­to­re dell'istituto pro­fes­sor Giu­sep­pe Masi e l'impegno volon­ta­ri­sti­co dei tan­ti soci – con­clu­de Ser­gi – con­ti­nue­re­mo con ad assi­cu­ra­re il miglior ser­vi­zio pos­si­bi­le ai ricer­ca­to­ri, anche con stru­men­ti infor­ma­ti­ci"