Rivoluzione per le Soprintendenze, la riforma prevede due sedi in Calabria: meno burocrazia

Ilquotidianoweb.it NEL GIORNO in cui emerge in tutta la sua drammaticità il rischio chiusura per il Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia, a causa della mancanza di personale, il ministero dei Beni culturali annuncia la riorganizzazione delle soprintendenze che rivede anche l'assetto in Calabria. Nello specifico, le due strutture previste avranno sede a Cosenza e Reggio Calabria. La nuova articolazione territoriale, è stato spiegato, realizza una distribuzione dei 41 presidi di tutela più equilibrata ed efficiente che è stata definita tenendo conto del numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori. Alle 39 soprintendenze uniche si sommano le 2 Soprintendneze speciali del Colosseo e di Pompei. Per la Calabria sono state previste: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, con sede a Cosenza, e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con sede a Reggio Calabria. «Questa mattina con Matteo Renzi ho firmato il secondo passo della riforma del ministero», così il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. «Con questo atto – ha spiegato il Ministro – il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici».

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