Rosarno: bomba sociale pronta ad esplodere

Danilo Lupo La7.it AGLI INCROCI delle strade di Rosarno sono tornati i migranti: aspettano un caporale nero o un padrone bianco, sperando che li portino nei campi a lavorare. La paga è misera: 25 euro in nero per una giornata di lavoro. "Se no, a casa" è l'alternativa. Ma la casa, in Africa, è fatta di fame e morte. E la casa, qui, è una baracca tra spazzatura e fango, costruita dallo Stato. Sei anni fa i braccianti hanno provato, a ribellarsi. Oggi hanno piegato la testa. Così gli agricoltori spremono gli africani, i grossisti spremono gli agricoltori, le multinazionali e la grande distribuzione spremono tutti. È la filiera corta, come un guinzaglio, che divora i frutti della terra. A Rosarno, Calabria, Italia.

 

 

 

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