Salvini rischia il seggio calabrese. Ancora caos nel centrodestra dopo la querelle Orsomarso-Tripodi

Matteo Salvini e Fulvia Caligiuri

Quotidiano del Sud COSENZA – Si è votato da oltre un mese per le elezioni politiche 2018, ma ancora in Calabria non si ha piena contezza di chi saranno i parlamentari. C’è ancora una coda giuridica alle elezioni e sempre nel centrodestra. Fulvia Caligiuri, candidata alle elezioni per il Senato della Repubblica nel Collegio plurinominale della Regione Calabria per la Lista Forza Italia, difesa dagli avvocati Oreste e Achille Morcavallo ricorre alla Giunta per le elezioni del Senato per chiedere il riconteggio dei voti onde ottenere la proclamazione alla carica di Senatore e la conseguenziale decadenza del leader della Lega Matteo Salvini.

Nel ricorso si rileva come le operazioni di scrutinio presentano evidenti gravi irregolarità nel dato complessivo conseguito dalla Caligiuri. Tanto è confermato da apposita relazione peritale, in cui si rileva come nelle operazioni di trascrizione e di calcolo dei voti conseguiti presso vari Comuni della Circoscrizione interessata dalle elezioni, si verificava per mero errore di trascrizione un notevole divario tra i voti effettivamente conseguiti e i risultati dai Verbali sezionali ed i voti trascritti sul foglio di calcolo elettronico dell’Ufficio Elettorale Regionale poi utilizzati ai fini del calcolo complessivo dei voti, per un totale di oltre duemila voti, tutti assegnati per mero errore di trascrizione alla Lista Fratelli d’Italia e non a Forza Italia. Inoltre gravi anomalie si sono riscontrate in altri Comuni in cui a Forza Italia non sono stati assegnati voti, in palese contraddizione col dato del ministero degli Interni.

La forbice è di circa trecento voti. Dalla correzione e rettifica dei dati suindicati “scatta” per Forza Italia il secondo seggio al Senato a discapito della Lega e del Senatore eletto Matteo Salvini. Si creerebbe così un effetto domino perchè Salvini entrerebbe in Senato in un altro collegio. Ricordiamo che Salvini è stato eletto in Calabria perchè il Rosatellum prevede che, in caso di pluricandidature, si viene eletti nel collegio in cui si sono riportati meno voti. A questo punto la questione è all’attenzione della Giunta per le elezioni del Senato della Repubblica che dovrà esaminare il ricorso e modificare o confermare la proclamazione degli eletti in Calabria.

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