San Ferdinando, Arpacal: “Acqua inquinata solo alla foce del Mesima”

Pasquale Loiacono Gazzetta del Sud SAN FERDINANDO – Il dipartimento provinciale dell’Arpacal di Reggio Calabria ha ufficialmente comunicato al sindaco di San Ferdinando che sui tratti di costa ricadenti nel Comune «tutte le aree sono balneabili, tranne il punto denominato “Delta Mesima” che risulta per il quarto anno consecutivo in qualità scarsa». La comunicazione fa seguito ad una richiesta del sindaco Andrea Tripodi di essere informato su tutte le “stazioni di campionamento” ubicate nel tratto di mare antistante il territorio comunale.

La nota del Comune era partita lo scorso 21 aprile, all’indomani dei dati diffusi dall’Agenzia per la protezione dell’Ambiente (risultati prima sfavorevoli e successivamente nella norma) relativamente all’ex lido “Il Vascello” che avevano destato non poche preoccupazioni nella cittadinanza. Tra l’altro, il direttore del Dipartimento provinciale Giovanna Belmusto ha anche chiarito che «le comunicazioni riguarderanno solo i punti adibiti alla balneazione nel caso di superamenti dei limiti dei parametri monitorati secondo la normativa vigente e che per il punto in qualità scarsa non vi è obbligo di comunicazione, né di effettuare campionamenti suppletivi».

Peraltro, tutti i dati sono pubblicati e consultabili ma line sul portale acque del ministero della Salute. «Il caso d’inquinamento di breve durata che ha riguardato il punto denominato “Lido Vascello” — secondo la nota dell’Agenzia — è verosimilmente imputabile ad una situazione anomala, verificatasi a causa di un inquinamento momentaneo che si è risolto nelle 72 ore dal primo campionamento». La responsabile del Dipartimento ha, infine, precisato che «ai sensi della normativa vigente, se il caso accertato non si ripresenterà nel corso dei futuri controlli, i parametri fuori norma non incideranno sulla classificazione dell’area monitorata e sulla base di quanto esposto e dai risultati ottenuti, a seguito dei campionamenti suppletivi, non si procederà ad ulteriori controlli oltre a quelli già programmati e trasmessi al ministero della Salute».

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