Sbarco di migranti a Reggio Calabria. La procura indaga sull'incidente denunciato dai superstiti

REGGIO CALABRIA – La squa­dra mobi­le di Reg­gio Cala­bria ha fer­ma­to uno sca­fi­sta dell'imbarcazione sul­la qua­le viag­gia­va­no 533 dei 678 migran­ti di ori­gi­ne sub­sa­ha­ria­na e magre­bi­na sbar­ca­ti al por­to di Reg­gio Cala­bria ieri mat­ti­na dal­la nave del­la Mari­na Mili­ta­re "Orio­ne". A con­clu­sio­ne del­le inda­gi­ni coor­di­na­te dal­la Dire­zio­ne distret­tua­le anti­ma­fia di Reg­gio Cala­bria, gli inve­sti­ga­to­ri han­no fer­ma­to Abdal­nas­ser Awad, pale­sti­ne­se di 50 anni, accu­sa­to di asso­cia­zio­ne per delin­que­re fina­liz­za­ta al favo­reg­gia­men­to dell'immigrazione clan­de­sti­na nel ter­ri­to­rio del­lo Sta­to ita­lia­no. All'uomo sono sta­te con­te­sta­te anche le aggra­van­ti di aver sot­to­po­sto i migran­ti a peri­co­lo di vita ed a trat­ta­men­to inu­ma­no o degra­dan­te

Un bar­co­ne con cir­ca 60 migran­ti è sta­to rin­trac­cia­to dal­la Capi­ta­ne­ria di por­to al lar­go del­la costa tir­re­ni­ca reg­gi­na. La moto­ve­det­ta del­la Capi­ta­ne­ria di por­to sta scor­tan­do il bar­co­ne nel por­to turi­sti­co di Ton­na­ra di Pal­mi, dove l'arrivo è pre­vi­sto in sera­ta. Secon­do una pri­ma rico­stru­zio­ne, dall'imbarcazione sono sta­ti già sbar­ca­ti alcu­ni migran­ti e suc­ces­si­va­men­te il bar­co­ne ha ripre­so il lar­go. La Capi­ta­ne­ria è riu­sci­ta ad indi­vi­dua­re l'imbarcazione ed una vol­ta rag­giun­ta l'ha bloc­ca­ta. Ora è in cor­so il viag­gio fino a Pal­mi.

C'è anche una neo­na­ta di pochi mesi tra i migran­ti giun­ti sta­se­ra nel por­to turi­sti­co di Pal­mi dopo che l'imbarcazione sul­la qua­le viag­gia­va­no è sta­ta inter­cet­ta­ta al lar­go da una moto­ve­det­ta del­la Guar­dia costie­ra. A bor­do era­no com­ples­si­va­men­te 62. Con la neo­na­ta c'era la madre e 60 uomi­ni di varie nazio­na­li­tà: pachi­sta­na, ira­nia­na e ira­che­na. Alcu­ni sono risul­ta­ti affet­ti dal­la scab­bia. I migran­ti sono giun­ti a bor­do di una bar­ca di una quin­di­ci­na di metri. Secon­do il loro pri­mo rac­con­to, il viag­gio è comin­cia­to alcu­ni gior­ni fa dal­la costa di Istan­bul. Sul par­ti­co­la­re sono in cor­so veri­fi­che per­ché agli inve­sti­ga­to­ri pare stra­no che la bar­ca pos­sa ave­re attra­ver­sa­to lo Stret­to di Mes­si­na sen­za esse­re nota­ta. Dopo lo sbar­co i migran­ti sono sta­ti por­ta­ti nel­la sede del­la Pro­te­zio­ne civi­le dove saran­no visi­ta­ti e rifo­cil­la­ti in atte­sa di indi­vi­dua­re una strut­tu­ra di acco­glien­za.

La Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Reg­gio Cala­bria, con il sup­por­to inve­sti­ga­ti­vo del­la Que­stu­ra, ha avvia­to inda­gi­ni per accer­ta­re la veri­di­ci­tà del rac­con­to fat­to da alcu­ni immi­gra­ti giun­ti ieri in por­to con la nave Orio­ne del­la Mari­na mili­ta­re, che han­no dichia­ra­to di esse­re soprav­vis­su­ti ad un nau­fra­gio avve­nu­to in un pun­to anco­ra impre­ci­sa­to del Medi­ter­ra­neo in cui sareb­be­ro mor­te oltre tre­cen­to per­so­ne. Gli immi­gra­ti che han­no rife­ri­to del nau­fra­gio sono sta­ti sen­ti­ti dal­la Squa­dra mobi­le di Reg­gio.

Del nau­fra­gio gli immi­gra­ti giun­ti a Reg­gio Cala­bria ave­va­no par­la­to ieri anche con gli atti­vi­sti di "Save the chil­dren". La Squa­dra mobi­le di Reg­gio sta inda­gan­do in coor­di­na­men­to con la Que­stu­ra di Tra­pa­ni, che si sta occu­pan­do del­lo stes­so nau­fra­gio sul­la base di altre testi­mo­nian­ze. Gli immi­gra­ti che sono sta­ti sen­ti­ti dal­la Squa­dra mobi­le di Reg­gio era­no sta­ti soc­cor­si nel Cana­le di Sici­lia da un mer­can­ti­le e poi tra­sbor­da­ti su una nave mili­ta­re. Quin­di il tra­sfe­ri­men­to sul­la Orio­ne, a bor­do del­la qua­le gli immi­gra­ti sono giun­ti ieri nel por­to di Reg­gio Cala­bria.

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