Scandalo Calabria verde, la promessa tradita di Oliverio

Pietro Bellantoni Corrieredellacalabria.it REGGIO CALABRIA – «Presenterò una relazione dettagliata su Calabria verde e chi avrà responsabilità dovrà assumersele, a partire dal management». Così assicurava Oliverio lo scorso 3 dicembre, nel corso del terz'ultimo consiglio regionale del 2015. L'anno è quasi finito e non ci sono altre sedute dell'assemblea in programma nei prossimi giorni, ma il "caso Calabria verde" a Palazzo Campanella non ci è mai entrato. Nonostante le promesse del governatore. Una delle tante non mantenute. Non è una questione di poco conto.

L'Azienda per la forestazione calabrese è finita al centro di uno scandalo (sollevato dal Corriere della Calabria) legato a un appalto di 33 milioni di euro, bloccato nonostante fosse tutto in regola, così come confermato anche dall'Autorità nazionale anticorruzione. La gara, una volta espletata, avrebbe consentito alla Regione di dotarsi di una colonna mobile di mezzi antincendio, senza dover quindi più ricorrere all'intervento di ditte private. Ma quel bando è stato cancellato, per motivi ancora non del tutto chiariti, e quei fondi sono stati sprecati. Certo è che la scelta di revocare la gara sia avvenuta in seguito a un cortocircuito che ha coinvolto il dipartimento Agricoltura, la Protezione civile e la Presidenza della giunta regionale. Adesso vuol vederci chiaro la Procura di Catanzaro, che ha aperto un'inchiesta per fare luce su tutti gli appalti indetti da Calabria verde fin dalla sua costituzione, avvenuta un anno e mezzo fa, quando ha preso il posto dell'Afor. Nel frattempo, si è dimesso il direttore generale dell'Azienda, Paolo Furgiuele.

Oliverio affronta l'argomento in Consiglio – per la prima e, al momento, unica volta – dopo la richiesta ufficiale dell'ex assessore regionale Carlo Guccione, che presenta un ordine del giorno «per fare luce su questa vicenda e aprire il dibattito». «Azienda Calabria Verde – questo l'incipit del governatore – è diventata strumento di giardinaggio e non di intervento per la sistemazione idrogeologica. Questa è la verità e non scopro niente. Nel corso degli anni è stato fatto questo, Calabria Verde oggi, Afor ieri. Il nuovo ente non ha fatto il salto di qualità che bisognava facesse e per il quale è stato immaginato e pensato, ma deve farlo questo salto di qualità. Anzi a proposito della richiesta di discussione vi chiedo, se volete, altrimenti la possiamo fare pure subito, di poterla fare con una relazione dettagliata, perché anche lì c'è un elemento distorsivo che deve essere oggetto di riflessione in questo consiglio regionale».

E ancora: «Chi ha responsabilità se le assuma. Ho apprezzato che il consigliere Guccione abbia proposto di discuterne perché condivido e perché stiamo operando per ricostruire questa vicenda grave, in cui chi ha responsabilità deve assumersele, a partire dal management, e anche oltre, di Azienda Calabria Verde». Parole che avevano spinto sia il Consiglio, sia lo stesso Guccione, a rinviare la discussione, in attesa di un'accurata informativa che ricostruisse punto per punto i fatti legati all'appalto incriminato. «Una situazione – rimarcava il consigliere del Pd nel dare il suo assenso alla proposta di rinvio – di estrema gravità per cui va fatta chiarezza senza omertà su chi ha determinato la perdita di 33 milioni di fondi comunitari 2007/2013 e la possibilità che la regione si dotasse di una colonna di antincendio boschivo». Ma di quella tanto agognata relazione, dopo altre due sedute di Consiglio, non c'è stata traccia.

Oliverio non ha sottoposto nessun report all'Aula che, quindi, non ha nemmeno potuto sapere quale sia «l'elemento distorsivo» che merita un'accurata riflessione. La giunta, di fatto, su Calabria verde tace. Malgrado le assicurazioni del governatore. Che ieri, durante l'ultima seduta dell'anno, ha stretto un altro nodo al fazzoletto: le società partecipate della Regione saranno riorganizzate entro il 2016. Anche su questi enti – alcuni dei quali veri e propri carrozzoni mangiasoldi – Oliverio aveva a suo tempo promesso «una relazione dettagliata» al Consiglio. Nessuno ha ancora avuto il piacere di leggerla.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*