Autorità portuale, scontro Calabria-Sicilia. Crocetta: «A Gioia Tauro c'è la ndrangheta»

Miche­le Alba­ne­se Ilquotidianoweb.it GIOIA TAURO – La bat­ta­glia per la sede del­la Port Autho­ri­ty è già ini­zia­ta. Dal­la Sici­lia e da Mes­si­na comin­cia­no le bor­da­te con­tro Gio­ia Tau­ro. «Sosten­go l'integrità del­la Sici­lia e quin­di visto che Mes­si­na è una del­le cit­tà più impor­tan­ti del­la Regio­ne, non capi­sco per­ché dovreb­be esse­re in secon­da fila con un’Autorità por­tua­le spo­sta­ta a Gio­ia Tau­ro». ha det­to ieri il pre­si­den­te del­la Regio­ne sici­lia­na, Rosa­rio Cro­cet­ta, in visi­ta alla zona Fal­ca­ta di Mes­si­na dove a bre­ve dovreb­be par­ti­re un pro­get­to per la riqua­li­fi­ca­zio­ne dell'area, com­men­tan­do l'accorpamento tra le auto­ri­tà por­tua­li di Mes­si­na e Gio­ia Tau­ro. «Una cosa era met­te­re capo­fi­la Mes­si­na – pro­se­gue Cro­cet­ta – un'altra è met­te­re Gio­ia Tau­ro. Ho già espres­so il mio dis­sen­so scrit­to e cre­do che un decre­to fat­to sen­za il pro­nun­cia­men­to del­la Regio­ne sareb­be anti­co­sti­tu­zio­na­le per­ché noi non sia­mo sta­ti invi­ta­ti for­mal­men­te, quin­di per noi que­sto accor­pa­men­to non ha nes­sun valo­re e lo sa bene anche il gover­no».

Va giù duro Cro­cet­ta come se inve­ce di esse­re pre­si­den­te del­la Sici­lia, dove di feno­me­ni mafio­si sono più che esper­ti, fos­se il pre­si­den­te del tren­ti­no: «Tra l'altro que­sta situa­zio­ne è total­men­te invi­sa agli ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci di Mes­si­na che sono pre­oc­cu­pa­ti anche per il peso rile­van­te che ha la 'ndran­ghe­ta nel con­trol­lo del por­to di Gio­ia Tau­ro. Noi abbia­mo fat­to una gran­de bat­ta­glia per libe­rar­ci dal­la mafia men­tre lì anco­ra sono all'inizio di un'azione e temia­mo le infil­tra­zio­ni mafio­se del­la 'ndran­ghe­ta che potreb­be­ro esten­der­si a Mes­si­na».

Nel pome­rig­gio arri­va anche una nota del Pre­si­den­te del­la Giun­ta Regio­na­le cala­bre­se Mario Oli­ve­rio sce­glie di non rispon­de­re a Cro­cet­ta: «Non ave­vo alcun dub­bio che Gio­ia Tau­ro sareb­be sta­ta la sede del­la nuo­va Auto­ri­tà del Mare Tir­re­no Meri­dio­na­le» ha det­to Oli­ve­rio. «Anche per que­sto non mi sono appas­sio­na­to nei gior­ni scor­si a pre­te­stuo­se pole­mi­che su que­sto argo­men­to. La dichia­ra­zio­ne del Pre­si­den­te del Con­si­glio Ren­zi sui nuo­vi sce­na­ri e sul­le nuo­ve oppor­tu­ni­tà che si sono aper­te per i por­ti del Sud, ed in pri­mo luo­go per Gio­ia Tau­ro, a segui­to del rad­dop­pio del Cana­le di Suez, mi ren­do­no fidu­cio­so sul­la bon­tà e l’incisività del nostro pro­get­to e del­le nostre scel­te rela­ti­ve alla voca­zio­ne com­mer­cia­le e pro­dut­ti­va del siste­ma por­tua­le cala­bre­se. Ora – ha aggiun­to Oli­ve­rio – è pos­si­bi­le ed urgen­te apri­re una nuo­va fase a par­ti­re dal­le pro­po­ste ela­bo­ra­te in que­sti mesi nell’ambito del master-plan per il Mez­zo­gior­no: il miglio­ra­men­to di tut­te le dota­zio­ni infra­strut­tu­ra­li (ade­gua­men­to dei fon­da­li e del­le ban­chi­ne, rea­liz­za­zio­ne del baci­no di care­nag­gio e aumen­to del­le dota­zio­ni tec­no­lo­gi­che); la mes­sa in rete del por­to con le infra­strut­tu­re stra­da­li e fer­ro­via­rie (svi­lup­po dell’area inter­mo­da­le e strut­tu­re logi­sti­che di ser­vi­zio); l’avvio del­le pro­ce­du­re per la rea­liz­za­zio­ne del­la Zes (con­fron­to in sede euro­pea e costru­zio­ne di stru­men­ti attua­ti­vi). In que­sto sce­na­rio Gio­ia Tau­ro può svol­ge­re un ruo­lo trai­nan­te per tut­ti i por­ti che rica­do­no nell’Autorità di Siste­ma, sia quel­li cala­bre­si, sia quel­li dell’area del­lo stret­to. È impor­tan­te che il gover­no dia segui­to, a val­le del­la defi­ni­zio­ne del­la gover­nan­ce del siste­ma por­tua­le ita­lia­no».