Sequestrate quote di società riconducibili ad Amedeo Matacena e alla moglie Chiara Rizzo

Matacena, Scajola e Chiara Rizzo

REGGIO CALABRIA – La Dia di Reg­gio Cala­bria ha seque­stra­to le quo­te di due socie­tà ricon­du­ci­bi­li all'ex par­la­men­ta­re di For­za Ita­lia, Ame­deo Mata­ce­na, ed alla moglie Chia­ra Riz­zo. Il seque­stro è sta­to dispo­sto dal Tri­bu­na­le di Reg­gio Cala­bria che ha accol­to la richie­sta del­la Dda reg­gi­na. I seque­stri sono sta­ti ese­gui­ti a Reg­gio Cala­bria, Mila­no e Geno­va. In par­ti­co­la­re si trat­ta del­le quo­te del­la socie­tà A&A e le quo­te del­la stes­sa socie­tà nel­la Co.Ge.M – Costru­zio­ni Gene­ra­li e Manu­ten­zio­ne. Ammon­ta a un milio­ne di euro il valo­re del­le quo­te socie­ta­rie seque­stra­te dal­la Dia di Reg­gio Cala­bria all'ex depu­ta­to di For­za Ita­lia Ame­deo Mata­ce­na ed alla moglie Chia­ra Riz­zo. Secon­do gli inqui­ren­ti le quo­te socie­ta­rie seque­stra­te sono ricon­du­ci­bi­li ai coniu­gi Mata­ce­na – Riz­zo, scher­ma­te median­te le due socie­tà este­re ed una socie­tà fidu­cia­ria ita­lia­na. La Dda di Reg­gio Cala­bria ritie­ne che, elu­den­do la nor­ma­ti­va anti­ma­fia, la Co.Ge.m Srl, dopo l'ingresso di Ame­deo Mata­ce­na nel­la com­pa­gi­ne socie­ta­ria, scher­ma­ta median­te altre socie­tà, ha ese­gui­to nume­ro­si impor­tan­ti lavo­ri nel­la cit­tà di Reg­gio Cala­bria.

In par­ti­co­la­re la Cogem ha ese­gui­to la pro­get­ta­zio­ne ese­cu­ti­va e l'esecuzione dei lavo­ri del Tapis Rou­lant; lavo­ri di ristrut­tu­ra­zio­ne e qua­li­fi­ca­zio­ne Piaz­za Oran­ge e Via Filip­pi­ni di Reg­gio Cala­bria; lavo­ri di com­ple­ta­men­to del­la Pale­stra pres­so il Coman­do Pro­vin­cia­le dei vigi­li del fuo­co di Reg­gio Cala­bria; l'esecuzione dei lavo­ri per la costru­zio­ne del nuo­vo cimi­te­ro di Car­de­to; 120 allog­gi nel quar­tie­re San Bru­nel­lo di Reg­gio Cala­bria; i lavo­ri di miglio­ra­men­to del­la sicu­rez­za del­le fasce late­ra­li del­la pista 15–33 dell'Aeroporto del­lo Stret­to; lavo­ri per la rea­liz­za­zio­ne del lun­go­ma­re di Reg­gio. Il seque­stro del­le quo­te socie­ta­rie è sta­to ese­gui­to nell'ambito dell'inchiesta chia­ma­ta "Break­fa­st" che ha por­ta­to l'anno scor­so all'arresto dell'ex mini­stro Clau­dio Sca­jo­la, del­la moglie di Mata­ce­na e di altre per­so­ne accu­sa­te di aver ten­ta­to di scher­ma­re il patri­mo­nio dell'armatore Ame­deo Mata­ce­na, con­dan­na­to per con­cor­so ester­no in asso­cia­zio­ne mafio­sa. Il seque­stro com­piu­to dal­la Dia sca­tu­ri­sce dall'analisi dei docu­men­ti tro­va­ti nell'abitazione di Maria Gra­zia Fior­de­li­si, segre­ta­ria di Mata­ce­na. Dal­le inda­gi­ni è emer­so che le quo­te socie­ta­rie seque­stra­te sono ricon­du­ci­bi­li ai coniu­gi Mata­ce­na – Riz­zo, scher­ma­te median­te le socie­tà este­re Sea­hor­se s.a. e la Mor­ning Bree­ze s.a., non­ché attra­ver­so la socie­tà fidu­cia­ria ita­lia­na Sire­fid Spa.