«Sì alla fusione con Rende». La giunta di Palazzo dei Bruzi approva la proposta di istituzione del nuovo Comune

Maria Fran­ce­sca For­tu­na­to Quo­ti­dia­no del Sud COSENZA – Mario Occhiu­to pro­ce­de spe­di­to ver­so l’unione con Ren­de. Chiu­sa la fase dei tavo­li e dei con­fron­ti, ieri ha riu­ni­to la giun­ta e ha appro­va­to la pro­po­sta di isti­tu­zio­ne del nuo­vo Comu­ne che dovrà esse­re appro­va­ta dal Con­si­glio comu­na­le e su cui si pro­nun­ce­ran­no i cit­ta­di­ni. Una fusio­ne a due, con Ren­de che per ora tace (ma la stes­sa deli­be­ra – assi­cu­ra la nota di Palaz­zo dei Bru­zi – «sarà adot­ta­ta anche dal­la giun­ta muni­ci­pa­le di Ren­de») e Castro­li­be­ro, ter­zo com­pa­gno di viag­gio, più o meno sca­ri­ca­to. Alme­no per il momen­to. In futu­ro, lascia inten­de­re la deli­be­ra, sarà pos­si­bi­le ria­pri­re il discor­so con altri comu­ni con­ter­mi­ni.

A Castro­li­be­ro Occhiu­to rim­pro­ve­re­reb­be d’aver ter­gi­ver­sa­to trop­po, per quel­la pro­po­sta, par­ti­ta dal con­si­glie­re regio­na­le Orlan­di­no Gre­co, che inse­ri­va nell’iter pre­vi­sto per la fusio­ne un altro refe­ren­dum, pre­li­mi­na­re, da indi­re a mon­te dei con­si­gli comu­na­li. Un ten­ta­ti­vo, «di rin­via­re la fusio­ne alle calen­de gre­che», ave­va det­to all’epoca Occhiu­to. L’iter pre­ve­de ora quat­tro fasi: l’approvazione del­le deli­be­re nei con­si­gli comu­na­li, il via libe­ra con leg­ge regio­na­le al refe­ren­dum, la con­sul­ta­zio­ne popo­la­re, l’istituzione del nuo­vo Comu­ne da par­te del­la Regio­ne. Una pro­ce­du­ra rego­la­ta da tre fon­ti: l’articolo 133 del­la Costi­tu­zio­ne, la leg­ge regio­na­le 15/2006 e la leg­ge 13/1983 che rego­la i refe­ren­dum regio­na­li in Cala­bria. Ed è su quest’ultimo pun­to che arri­va­no i pro­ble­mi, come inse­gna il caso di Casa­li del Man­co, il comu­ne uni­co del­la Pre­si­la.

Cosa suc­ce­de se in uno dei Comu­ni pro­po­nen­ti pre­va­le il no? La nor­ma regio­na­le, modi­fi­ca­ta e rima­neg­gia­ta un paio di vol­te in tem­pi recen­ti, non scio­glie il dub­bio, ma aumen­ta la con­fu­sio­ne. E nel caso del­la Pre­si­la, il Con­si­glio regio­na­le nell’ultima sedu­ta ha deci­so di pro­ce­de­re con la fusio­ne dei cin­que comu­ni pro­po­nen­te, ben­ché in uno, Spez­za­no Pic­co­lo, abbia pre­val­so il no. Mario Occhiu­to, da par­te sua, ritie­ne di aver risol­to que­sto pro­ble­ma. Nel­la deli­be­ra ha indi­ca­to le con­di­zio­ni di vali­di­tà del refe­ren­dum, ponen­do di fat­to un vin­co­lo (?) rispet­to all’interpretazione del­la leg­ge regio­na­le. «Anche que­sto fa par­te del pare­re espres­so dal­le popo­la­zio­ni inte­res­sa­te» spie­ga Occhiu­to al tele­fo­no. «La deli­be­ra odier­na, che sarà adot­ta­ta anche dal­la giun­ta muni­ci­pa­le di Ren­de – è scrit­to in una nota di Palaz­zo dei Bru­zi – ver­rà sot­to­po­sta a refe­ren­dum con­sul­ti­vo popo­la­re obbli­ga­to­rio, secon­do le leg­gi vigen­ti, refe­ren­dum che si svol­ge­rà in entram­bi i ter­ri­to­ri comu­na­li inte­res­sa­ti, median­te indi­zio­ne da par­te del­la Regio­ne Cala­bria. Occor­re tut­ta­via pre­ci­sa­re che per tale refe­ren­dum la leg­ge pre­ve­de la mag­gio­ran­za dei voti vali­da­men­te espres­si, ma in tal caso è sta­to rite­nu­to che si potrà pro­ce­de­re alla fusio­ne tra i Comu­ni di Cosen­za e di Ren­de solo nel caso in cui, oltre al voto favo­re­vo­le del­la mag­gio­ran­za dei voti com­ples­si­vi dell’intero baci­no elet­to­ra­le vali­da­men­te espres­si, si abbia la mag­gio­ran­za dei voti favo­re­vo­li anche in cia­scu­no dei due Comu­ni, sia a Cosen­za che a Ren­de».

Il sin­da­co Occhiu­to par­la di «fir­ma impor­tan­te che reste­rà nel­la sto­ria» e di un docu­men­to «che segne­rà il futu­ro di que­sto ter­ri­to­rio ». Nel­la deli­be­ra è indi­ca­to anche il nome del nuo­vo Comu­ne: Cosen­za. Con una popo­la­zio­ne supe­rio­re ai 100­mi­la resi­den­ti, il nuo­vo muni­ci­pio vedrà miglio­ra­re, si leg­ge nel­la pro­po­sta di deli­be­ra, «i livel­li di effi­cien­za e di effi­ca­cia del­la com­ples­si­va azio­ne ammi­ni­stra­ti­va», godrà di mag­gio­re «pote­re con­trat­tua­le» e rice­ve­rà «gli incen­ti­vi eco­no­mi­ci e finan­zia­ri pre­vi­sti dal­le nor­me». Dal­la sua mag­gio­ran­za Occhiu­to rice­ve soste­gno e inco­rag­gia­men­ti. «Mario Occhiu­to si con­fer­ma il sin­da­co più con­cre­to di tut­ti i tem­pi. Quel­lo che gli altri han­no solo pro­mes­so per 30 anni, vie­ne oggi rea­liz­za­to con­cre­ta­men­te da lui», com­men­ta sod­di­sfat­to il movi­men­to “Cosen­za sem­pre più”, lista pre­sen­te alle ulti­me ammi­ni­stra­ti­ve. «Men­tre gli altri par­la­no Mario Occhiu­to agi­sce – dice il coor­di­na­to­re cit­ta­di­no di For­za Ita­lia e con­si­glie­re comu­na­le Car­me­lo Saler­no – Si trat­ta di un pun­to in avan­ti di gran­dis­si­ma impor­tan­za che cer­ti­fi­ca la for­za pro­pul­si­va di un sin­da­co illu­mi­na­to, che il tema del­la cit­tà uni­ca ce l’ha nei fat­ti. Si pas­sa a un’azione che qua­li­fi­ca l’amministrazione comu­na­le e il suo sin­da­co e trac­cia un sol­co fon­da­men­ta­le nel­la discus­sio­ne sul­la Cosen­za del futu­ro».

Da Ren­de inter­vie­ne, con un post sul­la pro­pria pagi­na Face­book, il con­si­glie­re comu­na­le Mas­si­mi­lia­no De Rose. «Da quel­lo che si leg­ge sul pro­fi­lo del sin­da­co di Cosen­za pare che dall’altra par­te del Cam­pa­gna­no si stia­no por­tan­do piut­to­sto avan­ti nel­la pro­ce­du­ra di “fusio­ne” tra Cosen­za e Ren­de. A leg­ge­re le dichia­ra­zio­ni di Occhiu­to risul­ta che a Cosen­za han­no già pre­di­spo­sto per­fi­no la deli­be­ra di costi­tu­zio­ne del comu­ne uni­co Cosen­za Ren­de. Ma il sin­da­co di Ren­de ne è sta­to infor­ma­to? Man­na lo sa? Le “sue” mag­gio­ran­ze lo san­no? Se la rispo­sta è sì, il fat­to è gra­ve per­ché i cit­ta­di­ni ren­de­si (e i con­si­glie­ri) non ne sono sta­ti infor­ma­ti. Se la rispo­sta è no – scri­ve De Rose – è gra­ve per­ché a Cosen­za non ten­go­no in nes­sun con­to il sin­da­co di Ren­de e la sua mag­gio­ran­za. Comin­cia­mo bene».

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