Siderno, tre discariche di rifiuti pericolosi. Segnalazione a carabinieri forestali, Asp e autorità di bacino

Quotidiano del Sud SIDERNO – L’Osservatorio cittadino sui rifiuti di Siderno continua incessante la sua opera di monitoraggio delle criticità ambientali relative l’abbandono sconsiderato dei rifiuti sul territorio comunale. Questa volta è toccato alla zona periferica limitante con Grotteria, dove i volontari dell’associazione ambientalista hanno avuto modo di rilevare e segnalare ben tre discariche contenenti rifiuti urbani, ingombranti, speciali pericolosi e non, poste sul territorio comunale ai confini tra le contrade Donisi, Gonia e Marcinà di Grotteria.

Sono state segnalate di sindaci di Siderno e Grotteria, al Gruppo Carabinieri Forestali di Reggio Calabria, al direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Asp 5 una prima discarica, che pur rientrando giurisdizionalmente nel territorio di Grotteria, visti i tanti sacchi di spazzatura abbandonati, ha tradito la provenienza sidernese delle utenze, e altre due invece, ricadenti totalmente nel territorio sidernese e rispettivamente collocate alle spalle dell’area Pip e sul torrente Mangiafico. Nella segnalazione di quest’ultima discarica l’Osservatorio ha coinvolto anche il Settore 14 – Ambiente ed Energia – Demanio Idrico e Fluviale Città Metropolitana Reggio Calabria e l’Autorità di Bacino regionale. Nella discarica trovata nel Comune di Grotteria, oltre ai rifiuti, vi erano anche alcune carcasse di animali d’allevamento.

Proprio giovedì scorso si era tenuto un incontro al municipio di Siderno programmato dall’associazione di promozione sociale per discutere sulla gestione dei rifiuti con l’amministrazione comunale e LocrideAmbiente. Assente però proprio il responsabile del
settore Ambiente del Comune di Siderno, per sopraggiunti ed improrogabili impegni istituzionali. «La sua presenza sarebbe stata di fondamentale importanza per ricevere precisi ragguagli in merito alla trattazione di specifici punti previsti all’odg – stigmatizza il direttivo dell’Osservatorio. L’incontro, pur mancando l’architetto Tucci, ha comunque dato i suoi buoni frutti, in quanto nel corso della discussione col direttore tecnico di LocrideAmbiente, Pino Gugliotta, si è appreso che ad oggi ben 400 utenze commerciali censite sono sprovviste dei rispettivi carrellati perché mancanti. Viene quindi da chiedersi dove queste utenze stanno conferendo i loro rifiuti e visto che non sono tracciabili chi pagherà la tariffa “puntuale” dovuta per il loro smaltimento?»

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