«Subito il garante dei detenuti in Calabria». I Radicali: «continueremo lo sciopero della fame»

Quotidiano del Sud CATANZARO – «Non è più tollerabile che la Calabria, in tema di esecuzione penale, resti ancora tra le poche regioni italiane priva della fondamentale figura del Garante regionale dei diritti delle persone private della
libertà personale». È quanto afferma Rocco Ruffa, componente del comitato nazionale di Radicali Italiani, già candidato nelle liste di +Europa. «Dopo quasi tre anni di discussione in commissioni varie – aggiunge Ruffa – finalmente lo scorso
29 gennaio ha visto la luce la legge regionale n° 1 che ha istituito la figura del Garante e per la quale ci siamo tanto battuti. Non vorremmo adesso che, per arrivare alla nomina del Garante da parte del Consiglio regionale con la maggioranza dei due terzi, così come prevista dall’articolo 3 della legge, si impieghino altri tre anni di tempo. Il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani non può più aspettare.

Purtroppo, in Calabria, questa figura di garanzia è ancora assente: ai sensi del comma 4 dell’articolo 3 della legge istitutiva del “Garante dei detenuti”, il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, avrebbe già dovuto far pubblicare entro il 28 febbraio scorso, trattandosi di prima applicazione della legge, “un avviso pubblico per la presentazione delle candidature alla carica di garante regionale”. Constatiamo invece che, ad oggi, sul Bollettino ufficiale telematico della Regione non è stato pubblicato alcun bando». «Quanto dovremo aspettare per la nomina – dice ancora Ruffa – considerato anche che è necessaria la maggioranza dei due terzi del Consiglio regionale? Temiamo che si arrivi alle calende greche. Per questo, come ci ha insegnato Marco Pannella, non molliamo e continuiamo, con digiuno ad oltranza (tre giorni alla settimana di sciopero della fame), a nutrire la speranza che la nomina del Garante regionale per i diritti delle persone private della libertà avvenga subito.

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