Tendopoli di San Ferdinando, un protocollo per l’inclusione

REGGIO CALABRIA – Sottoscritto oggi in Prefettura a Reggio Calabria il nuovo protocollo operativo per la partecipazione della città metropolitana di Reggio Calabria agli interventi in materia di inclusione dei cittadini immigrati nell’area del Comune di San Ferdinando. Alla firma, con il prefetto Michele di Bari, hanno partecipato il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il prefetto Andrea Polichetti, commissario straordinario per i problemi dell’area di San Ferdinando ed il sindaco della cittadina della Piana Andrea Tripodi. “Il documento che abbiamo sottoscritto oggi – ha spiegato di Bari – stabilisce una serie di competenze aggiuntive rispetto al protocollo operativo già sottoscritto nel 2016. Un prossimo step riguarderà anche la Regione Calabria. Quella della tendopoli di San Ferdinando è una vicenda complessa che si trascina da circa vent’anni. Vicenda che noi abbiamo cercato, e stiamo cercando, di favorire in tutti i modi per assicurare dignità e accoglienza ai migranti. Si tratta complessivamente di 900 persone, 600 ospitate nella nuova tendopoli, 300 ospitate in un capannone, e in una vecchia baraccopoli che sarà presto smantellata.

Il ministero dell’Interno ha già finanziato l’intervento per le opere di bonifica che è oggetto di un bando di gara in fase di definizione da parte del Comune di San Ferdinando”. Il nuovo protocollo prevede interventi di integrazione ed inclusione sociale. “Questo – ha detto Falcomatà – ci responsabilizza ancora di più rispetto alle soluzioni che siamo chiamati a dare a problematiche purtroppo storiche e ataviche presenti sul territorio metropolitano. Nel Bilancio sono previsti 20 mila euro per il finanziamento di progetti di integrazione e di inclusione sociale, attraverso la mediazione culturale dei servizi, corsi di formazione, accesso all’abitazione e all’inserimento lavorativo”. “Uno strumento di fattiva collaborazione – secondo Polichetti -. Una comune visione di intenti nel voler individuare alcune iniziative attraverso le quali la Città Metropolitana si rende più presente sul fronte dell’inclusione sociale e dell’integrazione mirata”.

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