Tre lavoratori stranieri aggrediti nella Piana di Gioia Tauro in una settimana

ROSARNO – Tre lavoratori extracomunitari impegnati nella raccolta degli agrumi nella piana di Gioia Tauro sono stati aggrediti nelle ultime settimane mentre facevano ritorno alla tendopoli di San Ferdinando. A segnalare i casi sono Sos Rosarno, Medici per i Diritti Umani (Medu) ed il parrocco di della chiesa del Bosco di Rosarno don Roberto Meduri che, in una nota, esprimono "preoccupazione e indignazione".

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I casi sono emersi dalle testimonianze che gli operatori della clinica mobile di Medu e don Roberto hanno raccolto direttamente dalle vittime. Si tratta di due cittadini del Burkina Faso e di uno del Mali che hanno riferito una dinamica simile. Mentre stavano rientrando nella tendopoli – dove vivono un migliaio di braccianti – dei malviventi in auto, sporgendosi dal finestrino, hanno ferito con una spranga di ferro i ragazzi. Due delle vittime, condotte al pronto soccorso, è riferito nella nota, hanno riportato un trauma alla testa. Uno di questi ha sporto denuncia ai carabinieri.

tendopoli san ferdinando

"Ricordando i numerosi episodi di violenza avvenuti nella Piana negli anni scorsi, alcuni dei quali portarono alla cosiddetta 'rivolta di Rosarno' – conclude la nota – Sos Rosarno, Medici per i Diritti Umani e la Parrocchia del Bosco di Rosarno fanno appello alla società civile e alle istituzioni locali affinché tali vergognosi atti non abbiano a ripetersi. Gli stessi chiedono inoltre che vengano messe in atto misure immediate per garantire la sicurezza ai braccianti, contrastare il lavoro nero dilagante nonché per porre fine alle indegne condizioni di vita in cui sono costretti a vivere i lavoratori che trovano impiego nelle campagne della Piana per 25 euro al giorno".

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