Un arresto dei Carabinieri a Gioia Tauro per detenzione di armi da guerra e comuni

Coman­do pro­vin­cia­le Cara­bi­nie­ri, Comu­ni­ca­to REGGIO CALABRIA – Il 20 apri­le 2017, a Gio­ia Tau­ro nell’ambito di un ser­vi­zio straor­di­na­rio di con­trol­lo del ter­ri­to­rio coor­di­na­to dal­la Com­pa­gnia di Gio­ia Tau­ro, diret­ta dal Tenen­te Gabrie­le Lom­bar­do, e fina­liz­za­to alla repres­sio­ne dei rea­ti in mate­ria di armi e mate­rie esplo­den­ti, i Cara­bi­nie­ri del­la loca­le Sta­zio­ne, agli ordi­ni del Mare­scial­lo Aiu­tan­te s. UPS Giu­sep­pe Cer­ro, uni­ta­men­te a per­so­na­le del­lo Squa­dro­ne Eli­por­ta­to Cac­cia­to­ri “Cala­bria” e del Nucleo Cino­fi­li di Vibo Valen­tia, trae­va­no in arre­sto, in fla­gran­za di rea­to, T.R., brac­cian­te agri­co­lo di 21 anni, per­ché reso­si respon­sa­bi­le del rea­to di deten­zio­ne ille­ga­le di armi da guer­ra e comu­ni da spa­ro clan­de­sti­ne e ricet­ta­zio­ne.

La bril­lan­te ope­ra­zio­ne che ha por­ta­to all’arresto del gio­va­ne incen­su­ra­to è il frut­to di una pre­li­mi­na­re stra­te­gia ope­ra­ti­va ed infor­ma­ti­va ela­bo­ra­ta dal­la Sta­zio­ne di Gio­ia Tau­ro che, attra­ver­so un’attenta ana­li­si del­le dina­mi­che del ter­ri­to­rio, cen­si­sce quo­ti­dia­na­men­te le aree più sen­si­bi­li del­la giu­ri­sdi­zio­ne
atten­zio­nan­do le zone ove più alto è ed è sta­to, anche in pas­sa­to, l’indice di com­mis­sio­ne di rea­ti in mate­ria di armi. Di qui sono sca­tu­ri­ti i con­trol­li a tap­pe­to dei Cara­bi­nie­ri del­la Com­pa­gnia di Gio­ia Tau­ro che, avva­len­do­si del­le com­pe­ten­ze spe­cia­li­sti­che del­lo Squa­dro­ne Eli­por­ta­to Cac­cia­to­ri Cala­bria e del­le uni­tà cino­fi­le dell’Arma, han­no per­qui­si­to diver­si obiet­ti­vi di inte­res­se ope­ra­ti­vo, riu­scen­do ad arri­va­re, nel­la gior­na­ta di ieri, all’abitazione del gio­va­ne T.R., abi­ta­zio­ne situa­ta in un ter­ri­to­rio, quel­lo degli Stra­do­ni al con­fi­ne tra il Comu­ne di Gio­ia Tau­ro e quel­lo di Rosar­no, da sem­pre ogget­to di atten­zio­ne info-inve­sti­ga­ti­va da par­te del­le for­ze dell’ordine. Le ope­ra­zio­ni di per­qui­si­zio­ne, ini­zia­te all’alba, han­no visto l’impiego di cir­ca 30 mili­ta­ri dell’Arma i qua­li han­no con cura setac­cia­to l’intera abi­ta­zio­ne e le sue per­ti­nen­ze, esten­den­do le ricer­che anche ai pode­ri limi­tro­fi. E pro­prio l’accuratezza nell’attività di ricer­ca, svol­ta magi­stral­men­te non solo dai Cara­bi­nie­ri del­la Ter­ri­to­ria­le ma anche e soprat­tut­to dai Cac­cia­to­ri del­lo Squa­dro­ne Eli­por­ta­to e del­le uni­tà cino­fi­le, ha per­mes­so di rin­ve­ni­re, all’interno di un ovi­le situa­to nel­le adia­cen­ze dell’abitazione di cam­pa­gna del ven­tu­nen­ne, un sec­chio in pla­sti­ca, oppor­tu­na­men­te inter­ra­to e ter­mo­si­gil­la­to, con­te­nen­te un vero e pro­prio arse­na­le.

Infat­ti i Cara­bi­nie­ri all’interno del fusto han­no rin­ve­nu­to, abil­men­te avvol­te in una pel­li­co­la in pla­sti­ca: Una mitra­glia­tri­ce, simi­le a quel­le in dota­zio­ne alle for­ze di poli­zia, mar­ca beret­ta mod. m/12-s cal. 9 para­bel­lum, con matri­co­la pun­zo­na­ta e rela­ti­vo cari­ca­to­re; Una pisto­la mar­ca CZ 75 cal. 9 luger con rela­ti­vo cari­ca­to­re; Una pisto­la mar­ca TAURUS mod. 24/7 cal. 9 x 21 con rela­ti­vo cari­ca­to­re; tut­te in per­fet­to sta­to di con­ser­va­zio­ne, com­ple­ta­men­te lubri­fi­ca­te e pron­te all’uso. In vir­tù di quan­to rin­ve­nu­to, quin­di, sono scat­ta­te le manet­te per il gio­va­ne rosar­ne­se, il qua­le, col­to nel­la fla­gran­za del­la deten­zio­ne, non ha oppo­sto alcu­na for­ma di resi­sten­za. Il mate­ria­le rin­ve­nu­to è sta­to sot­to­po­sto a seque­stro e sarà suc­ces­si­va­men­te tra­smes­so al RIS di Mes­si­na per le ana­li­si bali­sti­che del caso. L’arrestato, ulti­ma­te le for­ma­li­tà di rito, è sta­to asso­cia­to pres­so la Casa Cir­con­da­ria­le di Pal­mi su dispo­si­zio­ne del PM di tur­no pres­so la loca­le Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca in atte­sa del giu­di­zio di con­va­li­da. L’operazione dei Cara­bi­nie­ri del­la Com­pa­gnia di Gio­ia Tau­ro e dei Cac­cia­to­ri di Cala­bria con­fer­ma anco­ra una vol­ta la per­va­si­va pre­sen­za del­le for­ze dell’ordine e del­le Isti­tu­zio­ni in gene­ra­le nel deli­ca­to ter­ri­to­rio del­la Pia­na di Gio­ia Tau­ro, da sem­pre feu­do incon­tra­sta­to del­le più poten­ti cosche mafio­se cala­bre­si.

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