Un boss della ndrangheta intercettato: “La mia famiglia ha pari ma nessuna è superiore”

ROMA – “La razza mia pari ndavi supa nun
ndavi” (“La mia famiglia ne ha altre della sua importanza ma
nessuna superiore”). E’ una delle conversazioni di Luca Cosmo di
appartenenza alla cosca Giorgi della ndrangheta intercettata
dai carabinieri.
Un legame saldo con la “casa madre”, quello emerso a
proposito di Cosmo, che sulla direttrice Tivoli-Guidonia gestiva
un traffico di droga senza esitare a minacciare con le armi chi
sbagliava o non pagava. Punto di contatto di Cosmo con la terra
d’origine, in particolare con le cosche di Reggio Calabria, era
lo zio Giovanni Giorgi che, dal carcere, forniva direttive
attraverso pizzini.

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