Un viaggio nella Calabria sconosciuta alla scoperta dei suoi tesori nascosti

Roberto Aiello

Bru­net­to Api­cel­la Ilquotidianoweb.it BOTRICELLO – Sco­pri­re gli ango­li più nasco­sti del­la Cala­bria. Com­pie­re un viag­gio lun­go più mesi per curio­sa­re, attra­ver­sa­re e descri­ve­re i “teso­ri nasco­sti” del­la Regio­ne. E subi­to dopo rac­con­ta­re tut­to ciò che si è sco­per­to all’interno di un’apposita gui­da­ta turi­sti­ca. È que­sto l’obiettivo di Rober­to Aiel­lo, tren­ten­ne ori­gi­na­rio di Botri­cel­lo, comu­ne in pro­vin­cia di Catan­za­ro. È sta­to lui nei mesi scor­si ad armar­si di corag­gio e ini­zia­re la sua avven­tu­ra. Un’avventura che non è con­clu­sa ma che ripren­de­rà già dal­la pros­si­ma pri­ma­ve­ra.

Tan­ti i luo­ghi visi­ta­ti da Aiel­lo. In par­ti­co­la­re ha attra­ver­sa­to mol­ti comu­ni del cosen­ti­no come Tor­to­ra, Mor­ma­no, Cetra­ro, Dia­man­te, San Luci­do, Bel­ve­de­re Sant’Agata d’Esaro. «In tan­ti anni di lavo­ro e viag­gi all’estero in mol­ti mi han­no chie­sto da dove vie­ni? Pri­ma di rispon­de­re – rac­con­ta Rober­to Aiel­lo – so già la rea­zio­ne del mio inter­lo­cu­to­re. Dico Cala­bria ma l’altra per­so­na mi guar­da con­fu­sa. E pen­so la mia Patria è sco­no­sciu­ta. Ini­zial­men­te ho sem­pre pen­sa­to che fos­se nor­ma­le. Da poco, inve­ce, ho ini­zia­to a chie­der­mi per­ché la Cala­bria è anco­ra sco­no­sciu­ta tra i viag­gia­to­ri. E io stes­so da cala­bre­se cono­sco pochis­si­mo la regio­ne in cui sono nato. Sarà quin­di l’occasione giu­sta anche per recu­pe­ra­re». Que­ste le pre­mes­se che han­no spin­to Rober­to Aiel­lo ad intra­pren­de­re la sua avven­tu­ra.

«Duran­te il mio viag­gio – aggiun­ge rac­con­ta­no la sua pri­ma par­te di avven­tu­ra – mi sono posto dei que­si­ti: l’ospitalità cala­bre­se esi­ste anco­ra? E la Cala­bria è vera­men­te un posto uni­co da sco­pri­re?». I fat­ti han­no poi dimo­stra­to che «l’ospitalità cala­bre­se è sta­ta e farà sem­pre par­te del nostro modo di esse­re e la Cala­bria è un posto uni­co da sco­pri­re e visi­ta­re». Per que­sto non smet­te di sot­to­li­nea­re come «i cala­bre­si che ho incon­tra­to si sono dimo­stra­ti tut­ti atten­ti, dispo­ni­bi­li, pron­ti a dar­mi la mas­si­ma fidu­cia. È sta­ta una vera e pro­pria cate­na uma­na. Mi augu­ro – con­clu­de Rober­to Aiel­lo – che non fini­sca qua, ho biso­gno del vostro aiu­to per poter sco­pri­re tut­te le nostre uni­ci­tà. Con­tat­ta­te­mi all’indirizzo mail robaie1981@gmail.com o al nume­ro 3889729444 e non man­che­rò di far­vi visi­ta».