Unioni civili a Reggio Calabria, il centrodestra: “Trappolone in commissione. Martino si dimetta”

Wal­ter Albe­rio Ildispaccio.it REGGIO CALABRIA – "Mar­ti­no si dimet­ta da pre­si­den­te del­la com­mis­sio­ne per il suo atteg­gia­men­to scan­da­lo­so e anti­de­mo­cra­ti­co". Ner­vi tesi in un pome­rig­gio di un mar­te­dì d'aprile in com­mis­sio­ne Sta­tu­to e Rego­la­men­ti. No, non è il tito­lo di una pel­li­co­la del­la regi­sta Lina Wert­mul­ler, ma potreb­be ben sin­te­tiz­za­re quan­to acca­du­to nel­le ulti­me ventiquattr'ore den­tro le stan­ze di Palaz­zo San Gior­gio, tea­tro del­lo scon­tro tra mag­gio­ran­za e oppo­si­zio­ne sul tema dei dirit­ti civi­li e del­le unio­ni gay. Cosa sareb­be acca­du­to, dun­que, ieri? La com­mis­sio­ne Sta­tu­to e Rego­la­men­ti, pre­sie­du­ta dal con­si­glie­re comu­na­le in quo­ta Cen­tro Demo­cra­ti­co, Deme­trio Mar­ti­no, si riu­ni­sce per audi­re le asso­cia­zio­ni sul tema del­le unio­ni civi­li. Secon­do quan­to rife­ri­sce la mino­ran­za, cin­que asso­cia­zio­ni (su 19), che ave­va­no pre­sen­ta­to rego­la­re richie­sta, sareb­be­ro sta­te esclu­se: Cri­stia­ni Rifor­mi­sti, Dio­ge­ne, Voglio la mam­ma, Nuo­vo Gian­gur­go­lo, Eve­li­ta.

La pre­sa di posi­zio­ne del pre­si­den­te Mar­ti­no, quin­di, pro­vo­ca la rea­zio­ne dell'opposizione che esce fuo­ri dall'aula. Nel frat­tem­po, il testo rela­ti­vo all'istituzione del regi­stro del­le unio­ni civi­li vie­ne mes­so a vota­zio­ne e pas­sa a mag­gio­ran­za, con due aste­nu­ti tra le file del cen­tro­si­ni­stra, ovve­ro i con­si­glie­ri di A Testa Alta, Emi­lia­no Imbal­za­no e Anto­ni­no Noce­ra. Nean­che a dir­lo, scop­pia la pole­mi­ca. La sedu­ta è carat­te­riz­za­ta da momen­ti di ten­sio­ne e l'indignazione viag­gia anche sui social net­work: i più irre­quie­ti tra i con­si­glie­ri di mino­ran­za, in que­sto sen­so, sono gli sco­pel­li­tia­ni del grup­po di Reg­gio Futu­ra. Il con­si­glie­re Anto­ni­no Maio­li­no, su Face­book, for­ni­sce ai pro­pri 'fol­lo­wers' anche qual­che colo­ri­to det­ta­glio del pome­rig­gio in com­mis­sio­ne: "Alcu­ni col­le­ghi di mag­gio­ran­za con un atteg­gia­men­to estre­ma­men­te spu­do­ra­to e anti­de­mo­cra­ti­co, appro­va­no in com­mis­sio­ne un rego­la­men­to sul­le Unio­ni Civi­li, inneg­gian­do – scri­ve uno scan­da­liz­za­to Maio­li­no, espo­nen­te di Reg­gio Futu­ra – a pugno chiu­so (con il clas­si­co salu­to comu­ni­sta) la vit­to­ria del­la vota­zio­ne". Roba d'altri tem­pi. Sicu­ra­men­te non recen­ti, se si pen­sa che in una sedu­ta del Con­si­glio comu­na­le del­lo scor­so mar­zo, i pugni del­la mag­gio­ran­za sono rima­sti nel­le tasche. Il rife­ri­men­to è alla vota­zio­ne (favo­re­vo­le all'unanimità, con la sola asten­sio­ne del pre­si­den­te dell'assise, Deme­trio Del­fi­no) del­la mozio­ne Ripe­pi (con­si­glie­re for­zi­sta e fon­da­to­re di Pace, crea­tu­ra poli­ti­co-reli­gio­sa) a dife­sa del­la fami­glia natu­ra­le.

Uno sci­vo­lo­ne in visio­ne nazio­na­le, cri­ti­ca­to dai ver­ti­ci del Par­ti­to Demo­cra­ti­co stes­so, che ha "costret­to" la giun­ta comu­na­le e il sin­da­co, Giu­sep­pe Fal­co­ma­tà, a cor­re­re ai ripa­ri, annun­cian­do, duran­te la con­fe­ren­za stam­pa di pre­sen­ta­zio­ne dell'undicesima edi­zio­ne del­la set­ti­ma­na d'azione con­tro il raz­zi­smo, la con­clu­sio­ne dell'iter, rela­ti­vo all'istituzione del regi­stro del­le unio­ni civi­li (tema, comun­que, pre­sen­te nel pro­gram­ma del pri­mo cit­ta­di­no in cam­pa­gna elet­to­ra­le), entro il 17 mag­gio (Gior­na­ta inter­na­zio­na­le con­tro l'omofobia). Altri ele­men­ti, comun­que, soster­reb­be­ro le recri­mi­na­zio­ni del­la mino­ran­za di Palaz­zo San Gior­gio. In con­fe­ren­za, il capo dell'opposizione, Lucio Dat­to­la, ha defi­ni­to l'operazione del cen­tro­si­ni­stra "il trap­po­lo­ne": "Nes­su­no sape­va che, ieri, si sareb­be vota­to per l'istituzione del regi­stro del­le unio­ni civi­li. Non era sta­to mes­so all'ordine del gior­no", ha affer­ma­to Dat­to­la. "Per­ché tan­ta fret­ta? For­se il cen­tro­si­ni­stra vuo­le arri­va­re pre­pa­ra­to all'appuntamento con il sot­to­se­gre­ta­rio alle Rifor­me, Scal­fa­rot­to" ha anco­ra pun­zec­chia­to, Il pre­si­den­te del­la Came­ra di Com­mer­cio reg­gi­na.

"Abbia­mo assi­sti­to ad un cen­tro­si­ni­stra arro­gan­te che ha pre­so una deci­sio­ne for­te­men­te ideo­lo­giz­za­ta. Que­sta – ha con­clu­so, Dat­to­la – è la rispo­sta che la mag­gio­ran­za comu­na­le vuo­le dare alla Chie­sa, che già si era espres­sa in modo con­tra­rio su que­sto tema". Ripe­pi (For­za Ita­lia), in con­fe­ren­za, ha attac­ca­to la mag­gio­ran­za, par­lan­do di "far­sa fat­ta male e con­clu­sa peg­gio" e defi­nen­do il con­si­glie­re Mar­ti­no "un estre­mi­sta di sini­stra che ha con­dot­to i lavo­ri del­la com­mis­sio­ne in manie­ra scan­da­lo­sa". Sul­la stes­sa lun­ghez­za d'onda, il capo­grup­po del Nuo­vo Cen­tro­de­stra, Pasqua­le Imbal­za­no, il qua­le ha pro­mes­so "azio­ni poli­ti­che rile­van­ti in Con­si­glio, nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne, con­tro gli atteg­gia­men­ti dispo­ti­ci e anti­de­mo­cra­ti­ci del­la mag­gio­ran­za". Lo stes­so, soste­nen­do la tesi del "trap­po­lo­ne", ha rac­con­ta­to di esse­re sta­to con­tat­ta­to da alcu­ni con­si­glie­ri del cen­tro­si­ni­stra, inte­res­sa­ti a veri­fi­ca­re la sua pre­sen­za in Com­mis­sio­ne: "È sta­ta una azio­ne pre­me­di­ta­ta", ha sot­to­li­nea­to, Imbal­za­no.

L'opposizione di Palaz­zo San Gior­gio al com­ple­to, dun­que, "invi­ta" il pre­si­den­te del­la com­mis­sio­ne Sta­tu­to e Rego­la­men­to a ras­se­gna­re le dimis­sio­ni. In ogni caso, il testo ine­ren­te il regi­stro del­le unio­ni civi­li appro­de­rà pre­sto in Con­si­glio. E il cen­tro­de­stra, nono­stan­te i nume­ri non sia­no dal­la sua par­te, pro­met­te bat­ta­glia.

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