Ventenne rumena rappresenta la Provincia reggina a Strasburgo. Per 40.000 euro

Caterina Tripodi Quotidiano del Sud REGGIO CALABRIA – Appena ventenne, diplomatasi lo scorso anno, romena di Bacau, la presidente dell’associazione “Ikona”, Ana Maria Petrea, ha rappresentato la Provincia di Reggio Calabria lo scorso ottobre a Strasburgo alla “Settimana della Democrazia locale”, guadagnandosi per questa trasferta francese, nel sacro nome della pace interreligiosa, denominata progetto “Unforgettable”, ben quarantamila euro dall’ente in dismissioni. Soldini liquidati proprio nei giorni scorsi in qualità di contributo alla giovane ed intraprendente ragazza (che a titolo di contributo aveva richiesto, a dire il vero, 50 mila euro) dal dirigente agli affari generali della Provincia, Paolo Morisani. La delibera specifica anche che l’associazione “Ikona” aveva chiesto uno stanziamento iniziale di bilancio pari a 50 mila euro, somma che, in seguito, ha subito, tramite un atto deliberativo, una variazione di bilancio in diminuzione di 10 mila euro assestandosi per un importo pari a 40 mila euro. La motivazione del contributo non aggiunge altro al generico titolo di “iniziativa meritoria” e non illustra nel dettaglio le spese sostenute dall’associazione per la partecipazione all’evento.

Ma cosa aveva di indimenticabile questo progetto tanto da essere premiato con tale gettone quale “iniziativa meritevole intrapresa sul territorio”, come recita la deliberazione? “Unforgettable” che come ha detto Ana Petrea in una nota stampa “ha realizzato il mio sogno” è stata un’iniziativa “per non dimenticare le s tragi religiose e, per promuovere il dialogo interculturale e interreligioso, la cittadinanza democratica e la costruzione di società inclusive al fine di evitare conflitti e i rischi delle violazioni delle libertà e dei diritti fondamentali dell’uomo all’indomani delle stragi terroristicehe di Parigi”. L’esaustiva nota inviata ad ottobre ai giornali con tanto di corredo fotografico non ci rammenta oltre che l’entusiasmo travolgente della giovanissima romena: “Oggi è una giornata importante per l’associazione, per la mia Nazione e per l’Italia, in quanto la cara amica Agnese Ugues, segretaria della Delegazione Italiana, è stata eletta Vice Presidente della Commissione Attualità. Con lei, sindaco di Sangano, e con il presidente Piero Fassino – ha continuato la Petrea – abbiamo discusso della pregevole iniziativa della Provincia di Reggio Calabria”. Per l’esuberante Ana, dall’indubbio phisique du role, anche una foto di rito, altrettanto indimenticabile, con l’ex sindaco di Torino, neo componente del Consiglio d’Europa, che, recita sempre il comunicato di Petrea, le avrebbe addirittura “proposto una futura collaborazione nell’ottica delle buone prassi tra città metropolitane per l’inclusione sociale”.

Petrea, diplomatasi lo scorso anno presso una scuola superiore reggina, e numero uno dell’associazione che ha sede presso Contrada Giunta Fondo, al numero 30, è ormai di stanza a Palazzo Alvaro. Una presenza fissa come testimoniano le foto sul profilo Facebook che la ritraggono mentre si trastulla in posa con un cappello normalmente in uso alla polizia provinciale. Tra le sue attività si annoverano un’iniziativa organizzata dall’Associazione “Ikona” al Liceo Scientifico “Raffaele Piria” di Rosarno guidata dalla dirigente scolastica Maria Rosaria. Nel curriculum di Ana c’è anche l’inaugurazione dello sportello “Infokiosk” attivato all’interno di Palazzo Alvaro, nel novembre 2015 a soli 19 anni, “una delle giornate più emozionanti che abbiamo vissuto alla Provincia di Reggio Calabria” come dichiarò in quell’occasione l’ultimo presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi.

“Un progetto – così venne presentato e del quale disconosciamo gli eventuali contributi della Provincia – promosso dal ministero della famiglia e delle politiche sociali romeno, un progetto che nasce dall’unione tra cittadini romeni e reggini, anche grazie a quelle associazioni reggine, come “Ikona” che si sono strette attorno alla comunità romena con lo scopo di fornire supporto a tutti quei romeni in cerca di lavoro, prestazioni sanitarie o semplice aiuto per una maggiore integrazione sociale”. Certo, forse ancora prima dei titoli specifici posseduti dalla procace Ana per rappresentare un’istituzione, sarebbe il caso di chiedersi se il viaggio dei sogni di una giovane donna a Strasburgo e nel nome dei valori e della solidarietà, possa valere più del triplo di un anno di stipendio medio o quanto il Tfr di un comune lavoratore dopo vent’anni di lavoro.

2 Commenti

  1. E PENSARE CHE C’ERA GENTE CHE COLLABORAVA (FORSE UNICO CASO PERCHE’ TUTTI ERANO STRAPAGATI) CON IL PRESIDENTE A COSTO ZERO E L’HANNO FATTO SCAPPARE A GAMBE ELEVATE

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