Vertenza del porto di Gioia Tauro, oggi riprende il confronto a Roma

Alfon­so Naso Gaz­zet­ta del Sud GIOIA TAURO – Alle 12 e 30 con­fron­to tra i rap­pre­sen­tan­ti del mini­ste­ro del­le Infra­strut­tu­re e i ver­ti­ci dl Med­cen­ter, un'ora dopo saran­no rice­vu­te le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li. Si trat­ta del pri­mo dei tre ver­ti­ci che si con­clu­de­ran­no il pros­si­mo 10 mag­gio e duran­te i qua­li il mini­ste­ro gui­da­to da Gra­zia­no Del­rio ha assun­to il ruo­lo di media­to­re tra le par­ti. Da defi­ni­re il nume­ro degli esu­be­ri: 400 quel­li annun­cia­ti dal­la socie­tà ter­mi­na­li­sta del­lo sca­lo; poco più di 200 quel­li sti­ma­ti dal­le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li. Una for­bi­ce trop­po gran­de per esse­re ricu­ci­ta. Ser­vi­rà un con­fron­to fino all'ultimo respi­ro anche se la volon­tà di Med­cen­ter sareb­be solo quel­la di lima­re leg­ger­men­te il nume­ro del dipen­den­ti da col­lo­ca­re nell'Agenzia per il lavo­ro por­tua­le a par­ti­re dal pros­si­mo pri­mo ago­sto.

Si è dovu­to inte­res­sa­re il mini­ste­ro per risol­ve­re la situa­zio­ne ingar­bu­glia­ta per­ché in assen­za di isti­tu­zio­ni qua­li l'Autorità por­tua­le e la Regio­ne in gra­do di fare da cabi­na di regia cre­di­bi­li ma il ten­ta­ti­vo non è det­to che rie­sca. La pro­ce­du­ra si dovreb­be con­clu­de­re entro la metà di mag­gio. L'azienda ha pre­sen­ta­to il suo pia­no in base agli indi­ca­to­ri del bilan­cio rife­ri­to al 2015. E in que­sto si leg­ge che: "Nel cor­so del 2015, il volu­me di traf­fi­co movi­men­ta­to da Med­cen­ter Con­tai­ner Ter­mi­nal ha regi­stra­to una ridu­zio­ne del 14,9% rispet­to all'esercizio pre­ce­den­te, con una movi­men­ta­zio­ne com­ples­si­va di 2.546.805 teus con­tro i 2.969.802 teus del 2014. Il nume­ro di navi ope­ra­to è sta­to pari a 1.427 rispet­to alle 1.444 navi ope­ra­te l'anno pre­ce­den­te (1,2%)". Già su que­sto occor­re­reb­be chie­de­re come mai, nono­stan­te la dop­pia mis­sio­ne del gover­na­to­re Mario Oli­ve­rio in Sviz­ze­ra per incon­tra­re i ver­ti­ci di Msc socia del ter­mi­nal e uni­ca com­pa­gnia che por­ta i con­te­ni­to­ri in Cala­bria, non sono aumen­ta­ti i traf­fi­ci…

"Il bilan­cio al 31 dicem­bre 2015 pre­sen­ta una per­di­ta di oltre 7 milio­ni di curo rispet­to ai 3.010 regi­stra­ti nel 2014. La gestio­ne ope­ra­ti­va, a segui­to del­la caren­za di volu­mi, non ha pro­dot­to flus­si di cas­sa suf­fi­cien­ti a fron­teg­gia­re il rim­bor­so di tut­te le rate dei finan­zia­men­ti in esse­re". Que­sti alcu­ni dati del det­ta­glia­to pia­no che è sta­to con­se­gna­to alle orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li le qua­li riten­go­no che in ogni caso i costi ope­ra­ti­vi pos­so­no esse­re ridot­ti non per for­za toc­can­do uni­ca­men­te la for­za lavo­ro. Su nume­ri e cifre si gio­ca la par­ti­ta. Ma quel­la vera è rife­ri­ta i nomi degli ope­rai che andran­no nell'Agenzia. C'è chi tra i por­tua­li la vuo­le, chi inve­ce no e pro­ba­bil­men­te farà cau­sa davan­ti al giu­di­ce del lavo­ro. A que­sto pun­to entra in gio­co la tra­spa­ren­za sui cri­te­ri di scel­ta del lavo­ra­to­ri da col­lo­ca­re fuo­ri ruo­lo. L'azienda sa bene che eli­mi­nan­do chi è più pro­dut­ti­vo rischia di per­de­re in ter­mi­ni di com­pe­ti­vi­tà. E pro­prio per que­sto ha chie­sto aiu­to al sin­da­ca­ti che non voglio­no indi­ca­re alcu­na stra­da se pri­ma non si ridu­ce il nume­ro degli esu­be­ri. La ver­ten­za, este­nuan­te. sem­bra ormai arri­va­ta al capo­li­nea. Incom­be l'arrivo del­le "famo­se» let­te­re di licen­zia­men­to. Man­ca­no poche set­ti­ma­ne.