Vienna torna a chiedere la “chiusura delle rotte di migranti nel Mediterraneo”

Nuovaresistenza.org “LA POLITICA sui pro­fu­ghi lun­go la rot­ta Medi­ter­ra­neo-Ita­lia è sba­glia­ta”, ha riba­di­to il mini­stro degli este­ri austria­co, Seba­stian Kurz, dopo la visi­ta del quar­tier gene­ra­le di Fron­tex a Cata­nia. “Ogni anno con il nume­ro degli inter­ven­ti di soc­cor­so cre­sce anche il nume­ro del­le per­so­ne che giun­go­no in Euro­pa, ma soprat­tut­to aumen­ta il nume­ro di chi anne­ga nel Medi­ter­ra­neo”, ha det­to Kurz all’agenzia Apa. “Chi par­la di soli­da­rie­tà deve anche guar­da­re i nume­ri, che dimo­stra­no che in que­sti anni l’Italia e la Gre­cia non han­no mai avu­to più migran­ti dell’Austria”, ha rispo­sto Kurz alle cri­ti­che a Vien­na sol­le­va­te da Marc Arno Hart­wig, del­la dire­zio­ne gene­ra­le Migra­zio­ne e Affa­ri inter­ni del­la Com­mis­sio­ne euro­pea, duran­te un incon­tro.

Il mini­stro ha evi­den­zia­to l’impegno dell’Italia per la regi­stra­zio­ne dei nuo­vi arri­vi, “ma comun­que anco­ra mol­ti si spo­sta­no poi ver­so nord”. Secon­do Kurz, che oggi visi­te­rà una nave Fron­tex a Mal­ta, il trat­ta­to di Dubli­no non fun­zio­na. Secon­do il diret­to­re Fron­tex Klaus Roe­sler, i sal­va­tag­gi dei migran­ti, soprat­tut­to da par­te del­le ong, avven­go­no sem­pre più a ridos­so del­le coste libi­che. Per que­sto moti­vo i pas­sa­to­ri uti­liz­za­no gom­mo­ni di qua­li­tà sem­pre infe­rio­re, visto che dopo un quar­to del viag­gio i migran­ti ven­go­no comun­que sal­va­ti, ha det­to Roe­sler in occa­sio­ne del­la visi­ta di Kurz a Cata­nia.

Il comu­ni­ca­to del­la Can­cel­le­ria austria­ca è sta­to pas­sa­to sot­to silen­zio e pra­ti­ca­men­te cen­su­ra­to dal­la RAI e dal­le altre TV ita­lia­ne: trop­po dif­for­me dai mes­sag­gi “buo­ni­sti” di acco­glien­za per tut­ti i migran­ti in arri­vo dall’Africa che ven­go­no in con­ti­nua­zio­ne tra­smes­si dal­le TV e rilan­cia­ti dal Gover­no Gen­ti­lo­ni, dal PD, dal­la Bol­dri­ni, dal Pre­si­den­te Mat­ta­rel­la, dal­la Boni­no, da Pisa­pia e da tut­ti i per­so­nag­gi dell’establishment ita­lia­no. Le auto­ri­tà austria­che sono pre­oc­cu­pa­te dal flus­so inar­re­sta­bi­le ed in for­te aumen­to dell’ondata migra­to­ria pro­ve­nien­te dal Medi­ter­ra­neo e dal­le com­pli­ci­tà accer­ta­te del­le ONG inter­na­zio­na­li che han­no mes­so a dispo­si­zio­ne le loro navi per il pre­lie­vo dei migran­ti diret­ta­men­te dal­la costa libi­ca.

Qua­si la metà dei migran­ti in arri­vo ormai ven­go­no tra­sfe­ri­ti tra­mi­te le navi affit­ta­te dal­la ONG che dispon­go­no miste­rio­sa­men­te di enor­mi risor­se finan­zia­rie e che uti­liz­za­no anche “pro­cac­cia­to­ri d’affari” che van­no diret­ta­men­te nei pae­si afri­ca­ni a cer­ca­re per­so­ne da imbar­ca­re. Il busi­ness rela­ti­vo all’immigrazione ormai ha rag­giun­to dimen­sio­ni enor­mi ed è col­le­ga­to alle mafie inter­na­zio­na­li, un busi­ness che ha supe­ra­to i rica­vi per il petro­lio in Libia e i pro­ven­ti del traf­fi­co di dro­ga. Impos­si­bi­le fer­mar­lo con le chiac­chie­re dei poli­ti­ci ita­lia­ni. Occor­re una azio­ne dra­sti­ca con inter­ven­to mili­ta­re con­giun­to per bloc­ca­re le coste del­la Libia da dove arri­va di tut­to.
Gli austria­ci (come gli unghe­re­si) que­sto lo han­no capi­to. L’Italia fin­ge di non capir­lo in quan­to coin­vol­ta nel busi­ness median­te le coo­pe­ra­ti­ve ed un indot­to costi­tui­to da coo­pe­ran­ti, media­to­ri cul­tu­ra­li, inter­pre­ti, assi­sten­ti, for­ni­to­ri, ecc.. I migran­ti costi­tui­sco­no la nuo­va mano d’opera di riser­va a bas­so costo per l’economia del­lo sfrut­ta­men­to, tut­ti gli spe­cu­la­to­ri voglio­no appro­fit­ta­re del feno­me­no.