A3, problemi di sicurezza. Resta sotto sequestro il viadotto crollato

Il viadotto crollato

CASTROVILLARI – Manca la certezza della sicurezza della struttura e per questo motivo il viadotto "Italia" dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria resterà sequestrato. A questa determinazione è giunta la Procura della Repubblica di Castrovillari che indaga sul crollo, avvenuto il 2 marzo scorso, di una campata del viadotto che ha provocato la morte di un operaio che stava effettuando i lavori per la demolizione. I detriti della campata crollata sono finiti anche sul pilone di sostegno del viadotto parallelo sul quale si circolava regolarmente. E proprio per effetto dei danni che potrebbero aver provocato i detriti caduti, la Procura ha deciso di sequestrare tutta la struttura, sostenendo che manca la "certezza della sicurezza". La stessa Procura ha aperto un fascicolo d'inchiesta per il reato di omicidio colposo per quanto riguarda la morte dell' operaio e per crollo colposo di costruzioni per la situazione relativa alla struttura del viadotto. Gli inquirenti, secondo quanto si è appreso, non intendono dissequestrare la struttura fino a quando non verrà posta in sicurezza senza condizioni. I magistrati, intanto, hanno già individuato due consulenti che dovranno effettuare i controlli e le verifiche sul viadotto. In breve tempo sarà affidato l'incarico e successivamente sarà effettuato un primo sopralluogo per poi procedere alle verifiche della struttura. Gli accertamenti sono finalizzati a verificare la stabilità dell'intero viadotto. La Procura, infatti, sta studiando i quesiti da affidare ai due consulenti, considerato che la situazione viene ritenuta "molto delicata". Per effetto del sequestro del viadotto si stanno verificando notevoli disagi alla circolazione stradale a causa della chiusura di un tratto dell'A3, nella zona del Pollino, lungo oltre venti chilometri. I mezzi che procedono in direzione nord sono costretti ad uscire allo svincolo di Mormanno per poi rientrare in autostrada a Laino Borgo. Situazione inversa per coloro che procedono in direzione sud. I percorsi alternativi sono le statali e le strade provinciali del cosentino. I maggiori problemi vengono lamentati dagli autotrasportatori e da coloro che utilizzavano l'autostrada per spostamenti nell'area della provincia di Cosenza. E proprio in virtù dei disagi che si stanno verificando si sono mobilitati deputati e senatori con interrogazioni parlamentari. Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nei giorni scorsi ha contattato l'amministratore unico dell'Anas, Pietro Ciucci, al quale ha espresso "preoccupazione per i gravi disagi e le pesanti ricadute che tale necessaria decisione comporta rispetto ad un importante snodo di traffico che coinvolge anche la Sicilia".

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