Aggredì un turista svizzero, arrestato un 32enne a Rosarno

Coman­do pro­vin­cia­le Cara­bi­nie­ri, Comu­ni­ca­to REGGIO CALABRIA – Nel­la not­te del 22 Giu­gno 2018, a Rosar­no, su dispo­si­zio­ne del­la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca pres­so il Tri­bu­na­le di Pal­mi, i Cara­bi­nie­ri del­la Com­pa­gnia di Gio­ia Tau­ro han­no dato ese­cu­zio­ne ad un decre­to di fer­mo di indi­zia­to di delit­to emes­so nel­la gior­na­ta di ieri 21 giun­go 2018 nei con­fron­ti di cit­ta­di­no rosar­ne­se, Ales­san­dro Andreac­chio, di 32 anni, poi­ché rite­nu­to respon­sa­bi­le dei rea­ti di ten­ta­ta rapi­na e ten­ta­to omi­ci­dio ai dan­ni di un turi­sta di nazio­na­li­tà sviz­ze­ra, D. A. di anni 54. I fat­ti che han­no por­ta­to al fer­mo di indi­zia­to di delit­to a cari­co di Andreac­chio risal­go­no al pome­rig­gio di ieri 21 giu­gno quan­do i mili­ta­ri del­la Com­pa­gnia di Gio­ia Tau­ro, a segui­to di una tele­fo­na­ta giun­ta all’utenza di pron­to inter­ven­to 112, appren­de­va­no che pres­so il Pron­to Soc­cor­so del loca­le Ospe­da­le Civi­le era sta­to tra­spor­ta­to, in codi­ce gial­lo, un cit­ta­di­no sviz­ze­ro che rife­ri­va di esse­re sta­to poco pri­ma inve­sti­to da un gio­va­ne ita­lia­no men­tre si tro­va­va in loca­li­tà Mari­na di Rosar­no.

Le imme­dia­te atti­vi­tà info – inve­sti­ga­ti­ve, svol­te sot­to il costan­te coor­di­na­men­to del­la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca pres­so il Tri­bu­na­le di Pal­mi, e svi­lup­pa­te attra­ver­so l’escussione del­la vit­ti­ma e dei testi­mo­ni non­ché median­te l’analisi tec­ni­ca dei dati infor­ma­ti­vi acqui­si­ti nei momen­ti suc­ces­si­vi ai fat­ti, con­sen­ti­va­no in poco di tem­po di accer­ta­re che, alle 14.30 cir­ca di ieri, l’Andreacchio, dopo aver minac­cia­to e col­pi­to vio­len­te­men­te il cit­ta­di­no sviz­ze­ro allo sco­po di sot­trar­gli il tele­fo­no cel­lu­la­re con cui quest’ultimo lo ave­va poco pri­ma ripre­so men­tre sca­ri­ca­va ille­ci­ta­men­te rifiu­ti lun­go il mar­gi­ne di un limi­tro­fo cor­so d’acqua, lo ave­va inten­zio­nal­men­te inve­sti­to con la sua auto­vet­tu­ra, dan­do­si poi alla fuga e facen­do per­de­re le pro­prie trac­ce. La vit­ti­ma, che era riu­sci­ta comun­que a ripren­de­re in un video le fasi salien­ti dell’aggressione e dell’investimento, imma­gi­ni poi rive­la­te­si uti­li ai fini inve­sti­ga­ti­vi, a segui­to dell’impatto era sta­ta tra­spor­ta­ta pres­so il Noso­co­mio Civi­le di Gio­ia Tau­ro per le cure del caso, ripor­tan­do gra­vi lesio­ni agli arti supe­rio­ri.

Il fer­mo, emes­so dal­la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca all’esito del gra­ve qua­dro indi­zia­rio deli­nea­to­si a cari­co dell’indagato, è sta­to ese­gui­to dopo poche ore dall’evento tan­to che l’arrestato, a for­ma­li­tà di rito esple­ta­te, è sta­to asso­cia­to pres­so la Casa Cir­con­da­ria­le di Reg­gio Cala­bria Arghil­là ove rimar­rà sino alla con­va­li­da.

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