Aiello scioglie la riserva: è il candidato Cinquestelle alla Regione

CATANZARO – "Dopo un'attenta rifles­sio­ne e con la con­sa­pe­vo­lez­za di affron­ta­re un'intensa, impor­tan­te e dif­fi­ci­le sfi­da, ho deci­so di accet­ta­re la pro­po­sta civi­ca del Movi­men­to Cin­que Stel­le di can­di­dar­mi a pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria". Lo affer­ma, in una dichia­ra­zio­ne, Fran­ce­sco Aiel­lo ordi­na­rio di Poli­ti­ca eco­no­mi­ca all'Università del­la Cala­bria. "Mi rivol­go – aggiun­ge – alle miglio­ri for­ze pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio per ritro­var­si intor­no ad un pro­get­to comu­ne con­di­vi­so da un'ampia allean­za civi­ca". "Un pro­get­to – aggiun­ge il pro­fes­so­re Aiel­lo – che affron­ti final­men­te i pro­ble­mi che bloc­ca­no la regio­ne Cala­bria. Rin­gra­zio i par­la­men­ta­ri cala­bre­si e il capo poli­ti­co del M5S per la fidu­cia che mi è sta­ta accor­da­ta come can­di­da­to pro­ve­nien­te dal­la socie­tà civi­le. Rin­gra­zio anche i tan­ti cit­ta­di­ni e le asso­cia­zio­ni che in que­sti gior­ni mi han­no invia­to mes­sag­gi di inco­rag­gia­men­to". "Sono fidu­cio­so – dice anco­ra Aiel­lo – che l'entusiasmo degli atti­vi­sti del movi­men­to e di quan­ti vor­ran­no unir­si a que­sto pro­get­to sarà una fon­te pre­zio­sa di ener­gia per dise­gna­re, tut­ti insie­me, un per­cor­so nuo­vo per la Cala­bria. C'è una Cala­bria one­sta, resi­lien­te e posi­ti­va che ha biso­gno di emer­ge­re e di esse­re valo­riz­za­ta, qui e nel Pae­se. A que­sta Cala­bria rivol­go il mio appel­lo".

Parentela soddisfatto

"Sono con­ten­to per­ché Fran­ce­sco Aiel­lo ha accet­ta­to la nostra pro­po­sta di can­di­da­tu­ra a gover­na­to­re del­la Cala­bria. Ora comin­cia la nostra cam­pa­gna elet­to­ra­le insie­me ai cala­bre­si che chie­do­no il rin­no­va­men­to tota­le del­la giun­ta, del con­si­glio e degli uffi­ci del­la Regio­ne". Lo affer­ma, in una nota, il depu­ta­to M5S Pao­lo Paren­te­la, coor­di­na­to­re del Movi­men­to per le ele­zio­ni regio­na­li in Cala­bria. "Ades­so – pro­se­gue Paren­te­la – biso­gna defi­ni­re tut­ti insie­me un pro­get­to poli­ti­co fat­to di impe­gno, sacri­fi­cio, par­te­ci­pa­zio­ne, entu­sia­smo, grin­ta e altrui­smo. Guar­dia­mo alla socie­tà civi­le, ai pro­ble­mi urgen­ti del­la Cala­bria, ai gio­va­ni, agli anzia­ni, ai più debo­li, ai lavo­ra­to­ri e ai disoc­cu­pa­ti. Guar­dia­mo alla soli­da­rie­tà, al lavo­ro, alla bel­lez­za e ric­chez­za del­la natu­ra e alle altre risor­se del­la nostra ter­ra, che recu­pe­re­re­mo, valo­riz­ze­re­mo e pro­teg­ge­re­mo dal­la ndran­ghe­ta, dai col­let­ti bian­chi e dal­la poli­ti­ca del­le clien­te­le, degli abu­si, dei com­pa­ri e dei comi­ta­ti di affa­ri. Con la sua com­pe­ten­za ed uma­ni­tà Aiel­lo è il can­di­da­to idea­le per con­dur­re que­sta rivo­lu­zio­ne neces­sa­ria, per avvi­ci­na­re i cit­ta­di­ni alle isti­tu­zio­ni, dia­lo­ga­re a tut­ti i livel­li, fer­ma­re lo spo­po­la­men­to e l'inquinamento del ter­ri­to­rio e for­ni­re rispo­ste rapi­de alle emer­gen­ze irri­sol­te, alle dise­gua­glian­ze ed ai tan­ti cit­ta­di­ni abban­do­na­ti dai vec­chi par­ti­ti e costret­ti a subi­re ingiu­sti­zie e dis­ser­vi­zi gra­vis­si­mi". "Pre­sen­te­re­mo – dice anco­ra Paren­te­la – liste puli­te, con per­so­ne corag­gio­se e capa­ci di affron­ta­re la gran­de sfi­da che ci aspet­ta, cioè libe­ra­re la Cala­bria e i cala­bre­si dal­le umi­lia­zio­ni e dagli abu­si, dal­le mano­vre di palaz­zo, dal­la dipen­den­za dal pote­re, dal­la pau­ra di resta­re a casa pro­pria. Sia­mo in par­ti­ta per vin­cer­la".

Pd: "Così ritorno al passato"

"In Cala­bria c'erano le con­di­zio­ni per un pat­to civi­co e di rin­no­va­men­to ma il Movi­men­to 5 Stel­le sce­glie il ritor­no al pas­sa­to, lavo­ran­do di fat­to per con­se­gna­re la Cala­bria alla destra sovra­ni­sta e popu­li­sta". Così in una nota con­giun­ta Nico­la Odda­ti del­la segre­te­ria nazio­na­le Pd e il com­mis­sa­rio del par­ti­to demo­cra­ti­co del­la Cala­bria Ste­fa­no Gra­zia­no dopo la deci­sio­ne dei 5 Stel­le di can­di­da­re Fran­ce­sco Aiel­lo. "Negli ulti­mi gior­ni si era­no sus­se­gui­ti appel­li, come quel­li di De Masi e Spo­sa­to, che meri­ta­va­no di esse­re ascol­ta­ti e di apri­re una rifles­sio­ne appro­fon­di­ta, così come meri­ta­va­no una rifles­sio­ne seria le dispo­ni­bi­li­tà regi­stra­te per la can­di­da­tu­ra a gover­na­to­re – pro­se­gue la nota -. Pren­dia­mo atto che per il Movi­men­to pri­ma del­la Cala­bria vie­ne la bat­ta­glia inter­na e iden­ti­ta­ria. Il Par­ti­to demo­cra­ti­co, inve­ce, con­ti­nue­rà a pro­fon­de­re il mas­si­mo impe­gno per rac­co­glie­re gli appel­li e le richie­ste che arri­va­no dal­la socie­tà civi­le".

Architetto outsider

"Sono un pro­fes­sio­ni­sta cala­bre­se di 53 anni. Ho inten­zio­ne di dare vita ad un movi­men­to civi­co per can­di­dar­mi alla pre­si­den­za del­la Regio­ne". É la pro­po­sta lan­cia­ta, con una dichia­ra­zio­ne, dall'architetto Anto­nio Mastro­ian­ni, di Catan­za­ro. "Dopo anni di lavo­ro all'estero – aggiun­ge Mastro­ian­ni – sono ritor­na­to nel­la mia regio­ne e mi sono stu­pi­do di aver­la tro­va­ta anco­ra una vol­ta in mano ad un Gover­no così retro­gra­do. Ho idea­to un pia­no di svi­lup­po per la Cala­bria ad effet­to imme­dia­to". "Mi can­di­do – dice anco­ra Mastro­ian­ni – sen­za alcu­na inten­zio­ne di dichia­ra­re guer­ra alle altre fazio­ni, ma solo per cam­bia­re final­men­te le sor­ti del­la Cala­bria e dare un'opportunità di vita miglio­re a tut­ti i suoi abi­tan­ti. Chi fos­se seria­men­te inte­res­sa­to a dare il suo con­tri­bu­to, può con­tat­tar­mi alla mail: amacalabria1@libero.it".

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