Alfano: "Sulla ndrangheta a Brescello al lavoro il prefetto di Reggio Emilia"

Marcello Coffrini

ROMA – Il pre­fet­to di Reg­gio Emi­lia ha avvia­to "una com­ples­sa rico­gni­zio­ne" su buo­na par­te dei comu­ni reg­gia­ni, Bre­scel­lo com­pre­so. All'esito di que­sti con­trol­li, si valu­te­rà "se sarà neces­sa­rio ricor­re­re all'istituzione di una com­mis­sio­ne d'accesso" con­tro il rischio di infil­tra­zio­ni del­la cri­mi­na­li­tà orga­niz­za­ta. Così il mini­stro dell'Interno, Ange­li­no Alfa­no, al que­stion time. Par­lan­do del caso di Bre­scel­lo Alfa­no ha osser­va­to come "in effet­ti il pri­mo cit­ta­di­no del comu­ne emi­lia­no ave­va recen­te­men­te rila­scia­to alcu­ne posi­ti­ve dichia­ra­zio­ni sul con­to di uno stret­to con­giun­to del boss cala­bre­se Nico­li­no Gran­de Ara­cri, dichia­ra­zio­ni di cui lo stes­so sin­da­co ha suc­ces­si­va­men­te rico­no­sciu­to l'inopportunità".

Sul­la vicen­da, inol­tre, ha aggiun­to, "ha anche pesa­to la con­co­mi­tan­za dell'inchiesta giu­di­zia­ria 'Aemi­lia', che ha riguar­da­to le infil­tra­zio­ni del­la cri­mi­na­li­tà cala­bre­se in quel ter­ri­to­rio e anche in regio­ni limi­tro­fe, evi­den­zian­do il ruo­lo di pri­mo pia­no pro­prio del boss cala­bre­se Gran­de Ara­cri. In par­ti­co­la­re, è sta­ta con­fer­ma­ta, anche da que­sta inchie­sta, la capa­ci­tà di pene­tra­zio­ne del­la ndran­ghe­ta nel tes­su­to socio-eco­no­mi­co emi­lia­no anche se non sono emer­si fino­ra ele­men­ti che evi­den­zi­no la com­pro­mis­sio­ne di isti­tu­zio­ni loca­li".