Arrestato un migrante a Rosarno. L'accusa: sequestro e violenza sessuale su una donna inglese

Poli­zia di Sta­to, Comu­ni­ca­to REGGIO CALABRIA – Ieri, in Rosar­no, per­so­na­le del­la Poli­zia di Sta­to in ser­vi­zio pres­so il Com­mis­sa­ria­to di P.S. di Gio­ia Tau­ro ha trat­to in arre­sto Momo­dou Jal­low, clas­se 1981, rite­nu­to respon­sa­bi­le dei rea­ti di seque­stro di per­so­na e vio­len­za ses­sua­le aggra­va­ta e con­ti­nua­ta nei con­fron­ti di una cit­ta­di­na ingle­se che è sta­ta anche vio­len­ta­ta in con­cor­so con altri due extra­co­mu­ni­ta­ri, defe­ri­ti in sta­to di liber­tà alla com­pe­ten­te A.G.

Il per­so­na­le del Com­mis­sa­ria­to di P.S., aller­ta­to da una segna­la­zio­ne dell’Interpol, ha pron­ta­men­te rin­trac­cia­to nei pres­si del­la sta­zio­ne fer­ro­via­ria di Rosar­no la don­na che è riu­sci­ta a scap­pa­re dal luo­go di segre­ga­zio­ne, for­nen­do uti­li ele­men­ti agli inve­sti­ga­to­ri per giun­ge­re all’individuazione degli auto­ri dei cita­ti rea­ti. Gli agen­ti, dopo aver arre­sta­to il respon­sa­bi­le del seque­stro, han­no effet­tua­to una per­qui­si­zio­ne pres­so l’appartamento indi­ca­to dal­la vit­ti­ma qua­le luo­go di pri­gio­nia, accer­tan­do la pre­sen­za di altri due cit­ta­di­ni extra­co­mu­ni­ta­ri del­la Repub­bli­ca del Mali rite­nu­ti respon­sa­bi­li dei rea­ti sopra­ci­ta­ti in con­cor­so con il cit­ta­di­no del Bur­ki­na Faso.

Donna Louise Stewart, 39 anni, aveva conosciuto su Facebook Momodou Jallow, 37. Aveva intrecciato con lui una relazione in Germania e poi l’aveva seguito a Rosarno

Car­lo Macrì Corriere.it ROSARNO – È sta­ta tenu­ta segre­ga­ta a Rosar­no, in Cala­bria, per quin­di­ci gior­ni dall’uomo che ave­va cono­sciu­to su Face­book e con il qua­le ave­va intrec­cia­to una rela­zio­ne. Don­na Loui­se Stewart, cit­ta­di­na ingle­se di 39 anni, dopo aver vis­su­to con Momo­dou Jal­low , di 37 anni, del Bur­ki­na Faso, in una cit­ta­di­na del­la Ger­ma­nia, è sta­ta con­vin­ta dall’uomo a seguir­lo in Cala­bria. A cau­sa di guai con la giu­sti­zia tede­sca, Jal­low ave­va deci­so di tra­sfe­rir­si a Rosar­no.

Una vol­ta in Cala­bria, l’atteggiamento dell’uomo nei con­fron­ti di Don­na Lui­se è cam­bia­to: la don­na, segre­ga­ta, ha dovu­to subi­re vio­len­za ses­sua­le, anche in pre­sen­za di altri immi­gra­ti, è sta­ta deru­ba­ta del por­ta­fo­gli e le è sta­to proi­bi­to di ave­re con­tat­ti con l’esterno. L’extracomunitario le ha anche pro­sciu­ga­to il con­to in ban­ca uti­liz­zan­do la car­ta di cre­di­to dell’inglese. I fami­lia­ri del­la don­na, non aven­do più noti­zie di lei, han­no denun­cia­to la scom­par­sa all’Interpol che ha subi­to dira­ma­to le foto del­la Stewart e il nume­ro del suo cel­lu­la­re. L’Interpol ha, quin­di, aller­ta­to la poli­zia di Gio­ia Tau­ro che, attra­ver­so il cel­lu­la­re del­la don­na, è riu­sci­ta a comu­ni­ca­re e a con­vin­ce­re Don­na Loui­se a fug­gi­re, appro­fit­tan­do di un momen­to di disat­ten­zio­ne del suo car­ce­rie­re.

Una vol­ta fuo­ri la don­na è sta­ta pre­sa in con­se­gna da una pat­tu­glia del­la poli­zia e nel frat­tem­po, altri poli­ziot­ti face­va­no irru­zio­ne nell’appartamento, dove era sta­ta tenu­ta segre­ga­ta la don­na. Qui han­no tro­va­to il suo car­ce­rie­re che dovrà rispon­de­re del rea­to di seque­stro di per­so­na, ridu­zio­ne in schia­vi­tù, vio­len­za ses­sua­le aggra­va­ta e con­ti­nua­ta, fur­to. Nell’appartamento gli uomi­ni del vice que­sto­re Trot­ta han­no anche indi­vi­dua­to altri due extra­co­mu­ni­ta­ri, le cui posi­zio­ni sono al vaglio del­la pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Pal­mi. Dovran­no rispon­de­re del rea­to di con­cor­so in vio­len­za ses­sua­le e favo­reg­gia­men­to.

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