Attesa in Calabria per l'esito del voto su Rousseau sulla presenza del M5s alle regionali

ROMA – "Se ci pre­sen­tia­mo ora non avre­mo tem­po di ave­re degli sta­ti gene­ra­li per crea­re un'organizzazione soli­da" del Movi­men­to 5 Stel­le. Lo ha det­to Lui­gi Di Maio a "L'aria che tira" su La7, rispon­den­do a una doman­da sul­la pos­si­bi­li­tà che i 5 stel­le si pre­sen­ti­no in Emi­lia e Cala­bria. "Ne abbia­mo biso­gno degli sta­ti gene­ra­li, ser­vo­no 3–4 mesi alme­no per defi­ni­re gli obiet­ti­vi dei pros­si­mi 10 anni", ha aggiun­to

"No alla pau­sa elet­to­ra­le, chi si fer­ma è per­du­to". E' l'appello a vota­re No sul­la piat­ta­for­ma Rous­seau che arri­va da Maria Ede­ra Spa­do­ni, vice pre­si­den­te del­la Came­ra, espo­nen­te di pun­ta del M5s in Emi­lia-Roma­gna "L'Emilia Roma­gna – scri­ve la Spa­do­ni – è sta­ta la cul­la del Movi­men­to 5 Stel­le die­ci anni fa. Per noi tut­ti un ono­re. L'Emilia Roma­gna com­bat­te con la Cala­bria la lot­ta al can­cro del­la ndran­ghe­ta. Insie­me voglia­mo con­ti­nua­re a com­bat­te­re per que­ste due splen­di­de regio­ni, eleg­gen­do le sen­ti­nel­le dei cit­ta­di­ni nel­le Regio­ni Emi­lia Roma­gna e Cala­bria".

ROMA – "Con il voto di oggi su Rous­seau, i ver­ti­ci del Movi­men­to 5 Stel­le scel­go­no di non sce­glie­re, delu­do­no le miglia­ia di atti­vi­sti cala­bre­si che con sacri­fi­ci e rischi han­no sem­pre lavo­ra­to sul ter­ri­to­rio, igno­ra­no il per­cor­so che abbia­mo già avvia­to e sca­ri­ca­no su tut­ti gli iscrit­ti la respon­sa­bi­li­tà di una scel­ta inqua­dra­ta in ter­mi­ni pro­fon­da­men­te sba­glia­ti. Gli stes­si ver­ti­ci han­no mes­so in gio­co, cioè, il futu­ro del Movi­men­to piut­to­sto che quel­lo dei cit­ta­di­ni del­la Cala­bria e dell'Emilia Roma­gna, ai qua­li essi dovran­no spie­ga­re il per­ché del­la rinun­cia a pre­sen­tar­ci alle rispet­ti­ve Regio­na­li, nel caso in cui doves­se pre­va­le­re que­sto orien­ta­men­to". Così il depu­ta­to Pao­lo Paren­te­la annun­cia "per coe­ren­za le dimis­sio­ni imme­dia­te dall'incarico di coor­di­na­to­re del Movi­men­to 5 Stel­le per la cam­pa­gna elet­to­ra­le rela­ti­va alle Regio­na­li del­la Cala­bria".

"Non c'è alcun nes­so – sostie­ne Paren­te­la – tra l'annunciata rior­ga­niz­za­zio­ne del Movi­men­to 5 Stel­le, l'ennesima da cir­ca un anno, e la scel­ta di chie­de­re agli iscrit­ti di ogni par­te d'Italia se par­te­ci­pa­re o meno alle immi­nen­ti Regio­na­li del­la Cala­bria e dell'Emilia Roma­gna". "A chiun­que è chia­ro, infat­ti, che si trat­ta – pro­se­gue il par­la­men­ta­re – di que­stio­ni diver­se: una è ristrut­tu­ra­re il Movi­men­to, amplia­re la par­te­ci­pa­zio­ne, imma­gi­na­re e costrui­re insie­me il futu­ro del Pae­se; altra è dare il nostro con­tri­bu­to con­cre­to per i pros­si­mi 5 anni in Cala­bria e in Emi­lia Roma­gna, così evi­tan­do la peri­co­lo­sa deri­va ver­so l'estrema destra indot­ta da un acce­ca­to Mat­teo Sal­vi­ni, arte­fi­ce del­la cadu­ta del pri­mo gover­no Con­te, deci­sa e pro­dot­ta sot­to Fer­ra­go­sto per pura bra­ma elet­to­ra­le. Anche il sem­pli­ce buon sen­so indi­ca che il Movi­men­to si rin­no­ve­reb­be se otte­nes­se pro­pri rap­pre­sen­tan­ti nei due Con­si­gli regio­na­li che usci­ran­no dal­le rife­ri­te con­sul­ta­zio­ni, pre­vi­ste il 26 gen­na­io 2020, cioè tra poco. Per­ciò – rimar­ca Paren­te­la – non capia­mo né con­di­vi­dia­mo la deci­sio­ne di indi­re que­sto voto su Rous­seau, peral­tro giu­sti­fi­ca­to con una for­za­ta e vaga respon­sa­bi­liz­za­zio­ne degli elet­ti 5 Stel­le, che non reg­ge né tie­ne con­to del­le emer­gen­ze ed esi­gen­ze spe­ci­fi­che del ter­ri­to­rio cala­bre­se e di quel­lo emi­lia­no-roma­gno­lo". Fino­ra, spie­ga il depu­ta­to, "come par­la­men­ta­ri del Movi­men­to 5 Stel­le espres­si dal­la Cala­bria abbia­mo lavo­ra­to per ela­bo­ra­re un pro­gram­ma, un pro­get­to soli­do da pro­por­re agli elet­to­ri del­la nostra regio­ne, dal­la qua­le emi­gra­no gio­va­ni e inte­re fami­glie per cau­sa dell'affarismo di Palaz­zo, degli appe­ti­ti e ricat­ti del­la vec­chia poli­ti­ca, del­la 'ndran­ghe­ta e di altri poten­ta­ti ben noti, non sol­tan­to buro­cra­ti­ci. Come coor­di­na­to­re ho pro­fu­so ogni sfor­zo pos­si­bi­le, crean­do uni­tà, sere­ni­tà e con­di­vi­sio­ne tra i col­le­ghi e coin­vol­gen­do i nostri atti­vi­sti e la socie­tà civi­le ope­ro­sa e puli­ta del­la Cala­bria"

CATANZARO – "Il voto onli­ne che Lui­gi Di Maio ha chie­sto agli iscrit­ti sul­la piat­ta­for­ma Rous­seau per deci­de­re se pre­sen­ta­re liste in Cala­bria alle pros­si­me ele­zio­ni regio­na­li mor­ti­fi­ca noi par­la­men­ta­ri ed il lavo­ro che abbia­mo fat­to nell'affannosa ricer­ca di un can­di­da­to auto­re­vo­le da can­di­da­re alla pre­si­den­za". Lo affer­ma, in una dichia­ra­zio­ne, il depu­ta­to del M5s, Mas­si­mo Misi­ti. "Dicia­mo­lo con estre­ma fran­chez­za: stia­mo attra­ver­san­do – pro­se­gue Misi­ti – un momen­to dif­fi­ci­le. Un perio­do di cri­si d'identità che ha reso com­pli­ca­to indi­vi­dua­re una figu­ra di spic­co capa­ce, in Cala­bria, di inter­pre­ta­re lo spi­ri­to e le idee del Movi­men­to. Ora che ci sia­mo riu­sci­ti, dele­ga­re agli iscrit­ti di tut­ta Ita­lia una deci­sio­ne poli­ti­ca di que­sta valen­za rela­ti­va al nostro ter­ri­to­rio, equi­va­le a disco­no­sce­re il ruo­lo che gli stes­si iscrit­ti e gli elet­to­ri cala­bre­si ci han­no attri­bui­to nel momen­to in cui han­no deci­so di man­dar­ci in Par­la­men­to come loro por­ta­vo­ce". "È inam­mis­si­bi­le – sostie­ne anco­ra il par­la­men­ta­re – pen­sa­re che chi non abi­ta in Cala­bria, chi non cono­sce la nostra real­tà pos­sa deci­de­re, con un voto onli­ne, se si pos­sa o meno par­te­ci­pa­re alle con­sul­ta­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve. Abbia­mo il dove­re di par­te­ci­pa­re alla com­pe­ti­zio­ne elet­to­ra­le cala­bre­se, anche se que­sto signi­fi­ca rischia­re qual­co­sa. Le bat­ta­glie van­no com­bat­tu­te, se si cre­de in quel­lo per cui si com­bat­te. Altri­men­ti si rischia di pas­sa­re per codar­di. E noi non lo sia­mo".

ROMA – "La Cala­bria ha biso­gno di ave­re un rap­pre­sen­tan­te del Movi­men­to 5 stel­le all'interno del Con­si­glio regio­na­le, così come avreb­be biso­gno di ave­re un pre­si­den­te e una giun­ta regio­na­le a 5 stel­le, capa­ci di pos­se­de­re una visio­ne e avvia­re un con­cre­to per­cor­so di rina­sci­ta per quel­la che è da sem­pre con­si­de­ra­ta la Cene­ren­to­la d'Italia". Lo scri­ve su Face­book Anna Lau­ra Orri­co, Sot­to­se­gre­ta­rio 5 Stel­le ai beni cul­tu­ra­li. "Se dices­si di esse­re d'accordo con la deci­sio­ne pre­sa dal capo poli­ti­co – pro­se­gue – e da chi oggi rico­pre ruo­li nel grup­po diri­gen­te all'interno del Movi­men­to di ricor­re­re alla vota­zio­ne su Rous­seau per deci­de­re del desti­no di due regio­ni pro­fon­da­men­te diver­se, men­ti­rei. Sap­pia­mo tut­ti quan­to sia dif­fi­ci­le una cam­pa­gna elet­to­ra­le in Cala­bria dove il voto segue per lo più logi­che clien­te­la­ri e peri­co­lo­se. Come potrem­mo spie­ga­re a chi ha voglia di par­te­ci­pa­zio­ne, a chi è pron­to a met­ter­si in gio­co per dare alla Cala­bria una pro­spet­ti­va diver­sa, che non lo può fare, non con il Movi­men­to? Que­sta è la chan­ce che vor­rei des­si­mo ai cala­bre­si per­ché, nono­stan­te qual­che erro­re, il Movi­men­to con­ti­nua ad esse­re la for­za poli­ti­ca che, più di ogni altra, è in gra­do di inter­cet­ta­re le ener­gie posi­ti­ve che desi­de­ra­no met­ter­si al ser­vi­zio del bene comu­ne lascian­do all'angolo i soli­ti maneg­gio­ni e i dino­sau­ri del­la mala­po­li­ti­ca. Voglio affer­ma­re che la Cala­bria meri­ta di pre­sen­ta­re una lista 5 stel­le, meri­ta di sce­glie­re auto­no­ma­men­te il pro­prio desti­no".

CATANZARO – "Il Pae­se vive una fase deli­ca­ta del­la pro­pria vita demo­cra­ti­ca, in cui la per­so­na­liz­za­zio­ne del dibat­ti­to poli­ti­co schiac­cia idee e pro­gram­mi. Ciò vale in modo par­ti­co­la­re in Cala­bria, una regio­ne che ha, inve­ce, un estre­mo biso­gno di costrui­re una pro­pria iden­ti­tà e di defi­ni­re un pro­get­to per il futu­ro. Spin­to da tali moti­va­zio­ni, da anni coor­di­no un grup­po di lavo­ro che ha l'obiettivo di ali­men­ta­re dibat­ti­ti e for­mu­la­re pro­po­ste fina­liz­za­te a rimuo­ve­re gli osta­co­li che limi­ta­no lo svi­lup­po regio­na­le". Lo affer­ma, in una dichia­ra­zio­ne, Fran­ce­sco Aiel­lo, ordi­na­rio di Poli­ti­ca eco­no­mi­ca dell'Università del­la Cala­bria, di cui nei gior­ni scor­si si é par­la­to come pos­si­bi­le can­di­da­to del Movi­men­to 5 stel­le alla pre­si­den­za del­la Regio­ne Cala­bria. "Da qual­che gior­no – aggiun­ge Aiel­lo – sto rice­ven­do sol­le­ci­ta­zio­ni da gior­na­li­sti, col­le­ghi e cit­ta­di­ni che chie­do­no di espri­mer­mi sul­le infor­ma­zio­ni appar­se sul­la stam­pa nazio­na­le e regio­na­le rela­ti­ve a una mia pos­si­bi­le can­di­da­tu­ra in qua­li­tà di pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria. A tale pro­po­si­to, con­fer­mo che il mio pro­fi­lo è ogget­to di valu­ta­zio­ne da par­te di diver­si par­la­men­ta­ri del Movi­men­to 5 stel­le. Tut­ta­via, non aven­do anco­ra rice­vu­to alcu­na inve­sti­tu­ra uffi­cia­le, mi sem­bra pre­ma­tu­ro rila­scia­re dichia­ra­zio­ni di meri­to rispet­to ad un even­tua­le coin­vol­gi­men­to. Indi­pen­den­te­men­te da ogni valu­ta­zio­ne inter­na a par­ti­ti e movi­men­ti, rima­ne vivo il mio impe­gno nel­la dire­zio­ne di man­te­ne­re alta la qua­li­tà del dibat­ti­to sul futu­ro del­la Cala­bria".

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