Cadavere carbonizzato ritrovato sui monti della Limina

SAN GIOVANNI DI GERACE – Ser­vi­ran­no altri accer­ta­men­ti tec­ni­ci, scien­ti­fi­ci e inve­sti­ga­ti­vi e, soprat­tut­to, l'esame del Dna per sta­bi­li­re l'esatta iden­ti­tà del cada­ve­re com­ple­ta­men­te car­bo­niz­za­to tro­va­to ieri dai cara­bi­nie­ri del­la com­pa­gnia di Roc­cel­la Joni­ca in una zona di mon­ta­gna, alle pen­di­ci dei mon­ti del­la Limi­na, a San Gio­van­ni di Gera­ce, nel­la Locri­de. Il cor­po di un uomo era all'interno di un'auto inte­ra­men­te bru­cia­ta. Il rin­ve­ni­men­to si è veri­fi­ca­to a segui­to di una segna­la­zio­ne giun­ta al 112. Per come rife­ri­to dagli inve­sti­ga­to­ri, non ci sono anco­ra cer­tez­ze nep­pu­re sul­le cau­se del deces­so del­la per­so­na tro­va­ta car­bo­niz­za­ta all'interno del vei­co­lo. Tra le ipo­te­si più pro­ba­bi­li, quin­di, l'omicidio o il sui­ci­dio. Nell'area del­la Val­la­ta del Tor­bi­do è sta­ta segna­la­ta, con una denun­cia ai cara­bi­nie­ri da par­te dei fami­lia­ri, la scom­par­sa, da lune­dì pome­rig­gio, di un cin­quan­ten­ne incen­su­ra­to di Mari­na di Gio­io­sa Joni­ca.

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