Callipo: "Possiamo farcela puntando su onestà e cambiamento"

ROMA – Le paro­le d'ordine del­la sua cam­pa­gna elet­to­ra­le in Cala­bria saran­no "liber­tà, one­stà, ser­vi­zio, coe­ren­za, cam­bia­men­to". Lo dice, Pip­po Cal­li­po impren­di­to­re del ton­no scel­to dal Pd come can­di­da­to pre­si­den­te del­la Regio­ne Cala­bria, in una inter­vi­sta a Repub­bli­ca. "Quan­do sono arri­va­te le pri­me boz­ze di liste – spie­ga Cal­li­po – ho pen­sa­to "qui sal­ta tut­to". Non pote­vo pre­sen­tar­mi ai cala­bre­si con com­pa­gni di viag­gio che smen­ti­va­no i prin­ci­pi di lega­li­tà e rin­no­va­men­to che mi han­no por­ta­to a can­di­dar­mi. Non sono il per­so­nag­gio mal­lea­bi­le buo­no per ogni occa­sio­ne e ai miei ricor­do sem­pre che ho un bigliet­to aper­to per le Mal­di­ve. Piut­to­sto che far­mi met­te­re con le spal­le al muro, vado in vacan­za. Il buon­sen­so degli inter­lo­cu­to­ri ha fat­to sì che que­sto rischio non ci fos­se e il Pd ha fat­to uno sfor­zo dav­ve­ro impor­tan­te".

"Ha ragio­ne il pre­si­den­te del­la com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re anti­ma­fia Nico­la Mor­ra – aggiun­ge – nel dire che non basta il cer­ti­fi­ca­to pena­le o dei cari­chi pen­den­ti per valu­ta­re l'integrità di una per­so­na. È fon­da­men­ta­le ana­liz­za­re gli atteg­gia­men­ti, le fre­quen­ta­zio­ni che pos­so­no non esse­re penal­men­te rile­van­ti, ma social­men­te opi­na­bi­li. Noi che vivia­mo in que­sta ter­ra sia­mo tenu­ti anche a guar­da­re que­ste cose".Intervistato nel­la stes­sa pagi­na, par­la anche il can­di­da­to del Pd alle Regio­na­li in emi­lia-Roma­gna, ste­fa­no Bonac­ci­ni secon­do cui "la Lega non vin­ce, vuo­le solo man­da­re a casa il gover­no". "Con Nico­la Zin­ga­ret­ti – fa sape­re – c'è un'amicizia vera, che dura da oltre 30 anni e una comu­ne mili­tan­za poli­ti­ca. Sarà qui più vol­te nel pros­si­mo mese. Cer­to, il can­di­da­to sono io e non c'è alcun biso­gno che Zin­ga­ret­ti ven­ga a sosti­tui­re me, come inve­ce Mat­teo Sal­vi­ni sta facen­do con Lucia Bor­gon­zo­ni. Chi si can­di­da a gover­na­re una gran­de regio­ne dovreb­be met­ter­ci la fac­cia".

"Orgo­glio­so del Pd uni­to per Cal­li­po Pre­si­den­te. Lega­li­tà vuol dire lavo­ro e svi­lup­po. Com­bat­tia­mo tut­te e tut­ti per sal­va­re la Cala­bria dall'invasione del­la cat­ti­va poli­ti­ca. Il Pd c'è!". Così su Twit­ter Nico­la Zin­ga­ret­ti, segre­ta­rio Pd

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